Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1815-1849
anno <1974>   pagina <217>
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lì'esercito pontificio in Umbria 217
nello chi ne consegnerà 800 e finalmente di colonnello consegnandone 1600; e tutti con soldo ed onori corrispondenti . Gli articoli tre e quattro riguardavano gli avanzamenti di grado degli appartenenti alla truppa, il quinto le modalità di presentazione delle reclute: Ciascuno de' conduttori potrà presentare le re­clute in più volte nel prefisso tempo... dal giorno del medesimo le reclute sa­ranno pagate di soldo e mantenute a carico del Governo . Seguivano poi le condizioni necessarie per l'arruolamento: statura minima non inferiore a cin­que piedi, immunità da difetti fisici, immunità da pregiudizi, i quali le ren­dano immeritevoli di essere associate alla truppa pontificia , periodo di ferma non inferiore a 4 anni e condizione di celibato. ') Una circolare, firmata dal Pre­sidente delle Armi Ugolini, dava disposizioni per i cosiddetti conduttori, precisando che dovevano essere moniti di lettera credenziale da parte delle auto­rità militari e civili di Roma, Frodinone, Civitavecchia, Civita Castellana, Spo­leto, Perugia, Macerata. Conteneva inoltre disposizioni per la sistemazione delle reclute e per il relativo loro concentramento nei battaglioni ove dovevano es­sere vestite di divisa ed armate . Tuttavia l'arruolamento ebbe, come risulta da una lettera del 2 luglio 1831, scarso successo in Umbria e la situazione poli­tica era così instabile che, quattro giorni dopo l'emissione del bando, il Go­verno pontificio, con circolare riservatissima, ricordava al Delegato apostolico di Perugia di vigilare attentamente su tutti gli amministiati, e su quanti sono riputati partigiani de' lor sediziosi principi, onde assicurarsi se ne manchi al­cuno e dove si creda che siansi diretti i mancanti... e di portare la più diligente attenzione su i possibili travestimenti, e specialmente su quello, che i male-intenzionati potrebbero preferire ad ogni altro, prendendo l'esteriore di conta­dini nativi delle province pontificie poste al di là dello Appennino, i quali in questa stagione accorrono in gran numero alla volta della campagna romana, e delle Maremme per compiervi la messe imminente. Sarà ben facile il distin­guere il vero dal finto contadino, solo che se ne osservi il portamento tanto meno svelto nell'uomo addetto ai lavori campestri da quello degli altri; e in modo particolare fissando lo sguardo sulle mani, la cui callosità e brunezza an­che sola dà a conoscere il vero agricoltore.2)
L'arruolamento volontario, come si è detto, non procedeva affatto spedita­mente tanto che il 2 luglio veniva inviata da Roma una ulteriore circolare nella quale, dopo aver constatato che erano inutilmente trascorsi i venti giorni pre­visti dal bando del 7 giugno, si decretava che le singole comuni di ogni pro­vincia alle quali in virtù dell'editto della Segreteria di Stato dei 25 febbraio 1822 incombe l'obbligo di mantenere al completo i corpi delle truppe pontificie, siano obbligate a concorrere senza ritardo, e ad adoperarsi alacremente per riu­nire, e somministrare nel prefisso termine il modico assegnato contingente, che loro spetta in conformità del numero della popolazione ; si stabiliva anche che il contingente da fornire era di una recluta ogni 500 cittadini, e che la respon­sabilità del reperimento delle reclute e la loro consegna ricadeva sul Gonfalo­niere, priore o sindaco; si ripetevano i dati riguardanti la statura e gli altri re­quisiti necessari per essere arruolati; si stabiliva, infine, la penale per quei co­muni che, entro il 20 luglio non avessero consegnato il contingente richiesto.
1) Notificazione sull'arruolamento volontario per le truppe di lineai ASP, ADA, bu­sta 1178, cartella Disposizioni generali.
2) istruzioni, ordini, e discipline da osservarsi per l'arruolamento volontario detenni-nato dalla Notificazione pubblicata li 7'6-1831, Ibidem, busta 1178, foglio 2742.