Rassegna storica del Risorgimento

ESERCITO PONTIFICIO 1815-1849
anno <1974>   pagina <220>
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220 Antonello Folco Maurizio Biasini
tatti ì corpi combattenti.l) Già nel febbraio del 1831, per reagire all'avanzata di Sercognani erano stati chiamati alle armi, nella guardia civica, tulli i cittadini validi dai venti ai sessanta anni per la difesa della città; successivi ritocchi... fecero di questo corpo una milizia volontaria permanente pel mantenimento dell'ordine pubblico *.2) Sempre nel quadro di questa generale riorganizzazione si tentò di colmare una grave lacuna degli anni precedenti: la formazione di ufficiali preparati ai vari compiti che le esigenze operative del momento impo­nevano (genieri, artiglieri, ecc.). Tutte queste operazioni di riorganizzazione pro­vocarono il ritiro, da Perugia, della compagnia del IH battaglione, ivi rimasta per garantire la continuità e la stabilità dell'ordine pubblico dopo gli avveni­menti del febbraio 1831.3) A tale operazione cercava di opporsi il Delegato apo­stolico scrivendo a Roma che l'attuale quantitativo di forza di stazione in que­sta provincia è quanto appunto esigono le circostanze..., e che venne portato a questo numero non incidentalmente ma presso le rappresentanze da me fatte sulla necessità di presidiare questa importante provincia in cui, per la ridestatesi animosità, è di sommo utile la costante presenza di una importante forza . *) Inoltre il Delegato apostolico veniva a trovarsi in difficoltà a causa del fatto che, nel marzo del 1831, la Presidenza delle Armi aveva disposto la provvisoria immissione della truppa ausiliaria di riserva a misura che giungeranno in questa piazza le compagnie del HI battaglione di linea e contemporaneamente proce­dere al rinvio alle proprie case degli ausiliarii ,5) né questa era stata reinte­grata dalle Disposizioni provvisorie sulla organizzazione della truppa ausiliaria di Riserva i famigerati Centurioni 6) emesse dal card. Bernetti il 1 set­tembre 18317) né dalla notificazione del Delegato apostolico di Perugia nella quale si ripetevano le concessioni che venivano fatte a chi ai arruolava e che meritano di essere riportate per esteso giacché sintomatiche dell'urgenza e della necessità di reperire uomini. I sotto officiali e comuni da sergente maggiore a basso rice­veranno dal Governo vestiario, armamento e rifornimento. In attività di servizio percepiranno il soldo di baj 25 al giorno il sergente maggiore, il sergente 21, il caporale 18, il vice caporale 17, il comune 16. Ai sottufficiali e comuni sarà al­tresì distribuita oltre il soldo, una giornaliera razione di pane. In non attività godranno dei privilegi qui appresso indicati, cioè: 1) il privilegio del Foro mi­litare (in caso di offesa in servizio, o reati commessi durante il servizio); 2) Vostendatur per 6 giorni prima dell'esecuzione di mandati civili, e Vexequatur della superiorità militare; 3) il pagamento della sola metà delle propine in tutte le cause; 4) ...; 5) l'esenzione dagli alloggi militari di truppe estere o nazionali;
1) A. VENTRONE, L'amministrazione cit., p. 194. Similmente il DALLA TORRE In L'opera riformatrice cit.
z) p. DALLA TORBE, L'opera riformatrice cit., p. 59.
3) Lettera della Presidenza delle Armi, n. 2760 al Delegato apostolico di Perugia, 30 agosto 1832, ASP, ADA, busta 1180, cartella Perugia.
4) Ibidem, busta 1180, cartella Perugia, minuta di lettera del Delegato apostolico alla Presidenza delle Armi.
5) Ibidem, busta 1179, cartella Disposizioni generali.
S) Sui quali vedi M. G. Di JORIO, / centurioni, in Archivio della Società romana di storia patria, 1966, pp. 193-270.
7) Ibidem, lettera n. 6204. Occorrendo di porre quanto prima in attività la forza ausiliaria di riserva nelle Provincie dello Stato non posso dispensarmi dal pregare VJS. HLma a volersi interessare perché anche in codesta provincia vengano al più presto possi­bile organizzate le due compagnie ... .