Rassegna storica del Risorgimento
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1974
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Agesilao Milano
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tenente idee sovversive e fu del pari presa e ritenuta da Mendicini, il quale in seguito nel quartiere la fece leggere in presenza del dichiarante al caporale Marini suo amico e dopo due giorni (perché nel dimani fu di guardia alla piazza) il Mendicini disse averla fatta leggere al 1 sergente Massarella, anche suo amico . È evidente rimportanza di questo documento, che anzitutto chiarisce come tali cospiratori fossero fautori della venula nelTItalia meridionale di Luciano Murat, del quale Aurelio Saliceti era il segretario, come sapevano anch'essi. Invero, l'opuscolo letto da loro non poteva essere che La questione italiana. Murat ed i Borboni. Esso era stato redatto quasi completamente dal Saliceti; e, stampato a Parigi nel 1855, era penetrato poi in Italia. *> In tale scritto l'autore, rivalutando l'opera del re Gioacchino Murat, propone la candidatura del figlio Luciano al trono di Napoli.
La suddetta deposizione del Tangor lascia intravedere con quanto interesse fossero seguite dai congiurati le notizie della rottura diplomatica fra Regno di Napoli da un lato, Francia ed Inghilterra dall'altro, e come la partenza degli ambasciatori francesi ed inglesi da Napoli li inducesse a ritenere imminente uno sbarco di truppe franco-inglesi, e finanche americane2) contro Ferdinando II di Borbone; mentre il ritiro di tali Legazioni non significava altro, nei disegni dei governi interessati, che la rinunzia ad ulteriori, più diretti interventi.
Tutto ciò sembra confermare quanto la Bartoccini ha intuito e cioè che la fine della controversia tra la Francia e Napoli, con la rinunzia all'invio delle flotte contro Napoli, mettendo in crisi il movimento murattista, lo spinse alla azione. 3> Senonché, è improbabile che quel gruppo di congiurati sapesse della suddetta rinuncia; e, quindi, è da ritenere che sia stata proprio la speranza dell'arrivo dei Francesi e degli Inglesi in realtà fallace ad indurre tali cospiratori a tentare nn colpo di mano. Ma alla ricerca accorta della Bartoccini è mancato l'aggancio con l'unica grossa azione rivoluzionaria, che il movimento neo-rauraltista cercò di provocare nel Mezzogiorno d'Italia, con la tentata uccisione di Ferdinando II di Borbone (attentato posto in essere dal Milano e complici).
Infine, la esaminata deposizione del Tangor rivela che il gruppo il quale si raccoglieva intorno al Nocito, riceveva e leggeva il giornale rivoluzionario Li-bera parola. Il che ha indotto G. Berti a ritenere Agesilao Milano legato al mazziniano Comitato segreto napoletano, essendosi rinvenuta, a suo dire, tra le carte e gli effetti del Milano, copia appunto della Libera parola.*) Sembra, peraltro, poco rilevante il fatto che il giornale in questione si trovasse, invece, solo su un tavolino in casa Nocito. L'importante è che gli amici di costui, e tra questi vi erano certamente il Milano, Dramis, Francalanza, Rinaldi, etc.... leggessero tale foglio rivoluzionario.
È qui opportuno far cenno al programma della Libera parola. Nell'agosto
') Su ciò vedi F. BARTOCCINI, // Muranismo - Speranze, timori e contrasti nella lotta per l'unità italiana, Milano, 1959.
2) L'accenno alle truppe americane è probabilmente un parto della fantasia di questi cospiratori; tuttavia esso può avere un qualche legame col fatto che il Ministro di America (non meglio identificato) si recò a visitare Agesilao in carcere prima che questi morisse (ved. il rapporto dell'Intendente Cianciulli del 13 dicembre 1856 cit. alla nota 2 della p. 66, fase. I).
*) op. cit.y p. 203. Il dispaccio del Cowley del 4 ottobre 1856 sulla fine della controversia con Napoli è indicato a p. 194.
4) Cfr. G. BERTI, op. cit., p. 654. Tale foglio, che giungeva a Napoli in non più di 15 o 20 copie, era diffusa dal Comitato Napoletano.