Rassegna storica del Risorgimento

anno <1974>   pagina <240>
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240 Michelangelo Mendella
dove con Dramis e con Orazio Rinaldi anni prima aveva giurato il regicidio (fo­glio 128 voi. I). Nella criminosa idea imperversando tenne in Cosenza lungo ab­boccamento con Milano, e subito dopo costui prese la risoluzione di farsi soldato (fol. 45 voi. I). Partendo come recluta, tenne discorsi sediziosi a Paola col dete­nuto Salvatore Vidisi (fol. 66 a 71 voi. II). Si hanno lettere con Nocito, ed altri (fol. 3, 4, 79 voi. I). Essendo gendarme bruciava le lettere che riceveva, probabil­mente criminose (fol. 94)... Avvenuto l'attentato di Milano, si ritenne general­mente che Dramis era rimasto per lo identico esempio oggetto (fol. 75, 91 a 93 voi. I). Gli altri cospiratori... fermamente e sempre assicuravano che i veri con* giurati per il regicidio (fol. 151, 173) erano Milano e Dramis, all'uopo venuti a militare. E Dramis diceva pure in Cosenza, che ci veniva per meglio esercitare la propaganda rivoluzionaria (fol. 125 retro). Diceva aver dato 30 piastre ad un impiegato della Cancelleria di Cosenza per aver la fede di perquisizione netta . *)
Una bella tempra di avventuriero, dunque, che potrebbe essere consideralo anche un patriota se non si fosse macchiato di delitti comuni (come nel caso dei mercanti di Scigliano).2) Non è mancato, tuttavia, chi ha cercato di rivalutare tale personaggio. Il Lucarelli, infatti, in un articolo del 1950,3) tracciò un breve profilo biografico del Dramis, nel quale chiari alcune inesattezze sulla di lui città natale,4) ed affermò che il medesimo apparteneva a ragguardevole ed ari­stocratica famiglia, in cui era tradizionale l'amore della libertà e della Patria .5) Lo ritenne, inoltre, decisamente avverso al partito murattiano , sulla base di una Memoria biografica di esso Dramis in cui questi ammette l'accordo con Mi­lano, per entrare nell'esercito, ma sostiene di aver sconsigliato costui dall'atten-tare al Sovrano.
Liberato successivamente (nel 1860), il Dramis raggiunse Garibaldi a Pa­lermo ed ottenne l'incarico di formare una legione di volontari per cooperare alla liberazione della Calabria, sotto il comando del colonnello Sprovieri. Quindi fu sul Volturno, e poi a Teano, in occasione dello storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Non è sicuro se il Dramis entrò nella Falange Sacra mazziniana. Certo è che fece parte dell'Internazionale e fu amico del Bakunin, che dapprima lo predilesse e poi lo rimproverò per il suo aflievolimento .6) In seguito, il Dramis (intorno al 1893) abbandonò la concezione anarchica per il movimento revisionista di Andrea Costa ed il ritorno alla dottrina mazziniana, integrata dall'ideale socialista.7) Senonché, nei suoi ricordi biografici che
t) Cfr. A.S.N., Ardi. Borbone, Affari del Regno, fase. 960/1, ce. 554.
2) Ved. l'episodio dell'eccidio dei mercanti sciglianesi (in R. MASCTA, op. cit., pp. 95-103) ed il tentativo di evasione dalle carceri di Cosenza nel 1851 (ivi, pp. 117-126).
3) A. LUCARELLI, Attanasio Dramis - Contributo alla storia del Risorgimento e del Socialismo italiano, in Archivio storico per la Calabria e la Lucania, anno XIX (1950), fase. HI, pp. 133-148.
4) Infatti il Nisco (Storia del Reame, cit., p. 357) lo diceva nato a S. Benedetto Uilano, come Agesilao; M. NETTLAU, Bakunin e l'Internazionale in Italia, Ginevra, 1928. p. 57, lo faceva nascere a Manfredonia, eoe.... Il Lucarelli pubblica Tatto di nascita del Dramis (S. Giorgio Albanese, 3 maggio 1829).
s) G. LUCARELLI, op. cit., p. 134.
6) Che fosse amico di Bakunin e facente parte dclY Internazionale lo afferma il Nettlau, che ha studiato le lettere e gli autografi dell'anarchico russo (op. cit., pp. 55, 63, 116, 119, 120, 153). II Lucarelli poi ne dà conferma con un documento del 1872 (A.SJNF-, Internazionale, fase. 37).
7) A. LUCARELLI, op. alt., p. 147.