Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1974
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pagina
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241
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Agesilao Milano 241
il Lucarelli chiama pomposamente Autobiografia il Dramis tace su quanto avvenne fra il 1864 ed di 1872, nonché sulla sua adesione alTfnternazìonale, né fa alcun cenno al Bakunin. *) Tale voluta omissione induce, quindi* a pensare che il Dramis, diventato socialista, teneva a non far conoscere il suo passato anarchico. Così, del pari, si può pensare che egli riguardo al caso Milano abbia voluto celare non solo il suo accordo con l'attentatore, ma anche la sua adesione all'idea muratlista, considerando che il ricordo di tale suo passato avrebbe potuto danneggiarlo nell'Italia umbertina.
10. La testimonianza del caporale Piitélli ed il comportamento détta Magistratura, Altri elementi d'indagine furono offerti alla commissione inquirente dalle dichiarazioni, che il caporale Beniamino Pittelli rese al commissario del Re del 6 battaglione Cacciatori, in Salerno, 1*11 dicembre 1856, secondo le quali un certo Luigi Gregoraci di Davoli (Catanzaro) si era mostrato, col primo, al corrente dell'imminente attentato al Sovrano, informandolo, con qualche giorno di anticipo che, colla posta dell'll dicembre, sarebbe giunta la nuova che il Re si sarebbe dato in bassa ,2)
Il secondo tenente Giovanni de Torrenteros scrisse al ten. col. Gal darei li, comandante del 6a battaglione Cacciatori di Salerno: In ubbidenza ai di Lei riservarissimi solleciti ordini, eccole la dichiarazione del caporale Beniamino Pittelli; essa è di un interesse oltre ogni credere per talune circostanze di coincidenza, che fermano l'attenzione Superiore. Si piaccia di leggere, Sig. Comandante, la spontaneità delle risposte, tener mente alle parole di Gregoraci di Davoli, nel-l'attendere il dì 11 corrente la nuova funestissima della perdita del nostro adorato Sovrano; e come egli, il Gregoraci, fosse stato una volta soldato del 3a Cacciatori, congedato nel 1832 per cattiva condotta.
Il resto a Lei eh'è l'esempio della fedeltà al nostro Adorato Monarca (D.G.) e che riunisce alle paterne cure pe' suoi dipendenti, quelle doti che animano, ispirano la fiducia e l'amore ai propri doveri .3)
Il ten. col. Caldarelli trasmise detta comunicazione al generale Alessandro Nunziante, comandante della brigata Cacciatori in Napoli, con lettera del 12 dicembre 1856; e, finalmente, quest'ultimo la inoltrò al ministro di Polizia Ludovico Bianchini, con lettera di accompagnamento del 15 dicembre 1856, ove è detto:
In prosieguo del mio foglio del 12 andante n. 255, mi affretto rimetterle copia di un interrogatorio eseguito dal Sostituto Commissario del Re del 6 Battaglione Cacciatori dimorante in Salerno al caporale Beniamino Pittelli del Corpo stesso, ond'EHa possa desumerne quelle notìzie che crederà e che anno relazione allo esecrato attentato di Agesilao Milano, commesso il di 8 andante, contro la Sacra Persona di sua Maestà il Re D.C.
Non deggio nel riscontro tralasciare manifestarle che la detta deposizione sembrami sospetta e tardiva, e che avendo fatto verificare le matricole del 3 Batlaglion Cacciatori, non si è punto rinvenuto il nome di Luigi Gregoraci come congedalo per cattiva condotta dal detto Corpo l'anno 1832. Epperò ho disposto che il 1 sergente Francesco Pittelli ed il di lui {rateilo caporale sopramenzionato fossero consegnati e tradotti in questa (?) per gli
J) Ibidem.
2) A.SJST., Arch. di Polizia, fase. 1510, anni 1854-59, esp. 1487, voi. 2.
3) Ibidem,
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