Rassegna storica del Risorgimento

<>; ROBERTI GIUSEPPE; STATO E CHIESA V
anno <1974>   pagina <275>
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L'ubate Giuseppe Roberti
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cini,1) di don Giovanni Pavan2) e di don Bertoncelli,3) tutti ad esclusione di mone. Villa esponenti del clero liberale bassanese, 4> quali responsabili degli aiuti economici al Roberti. La nota del vescovo non ebbe, però, seguito.
La sospensione a divinis al Roberti fu tolta dallo stesso vescovo durante la visita pastorale a Bassano alla fine del settembre 1864.5> Dal momento che risulta che il Roberti non abbia mai sottoscritto una ritrattazione, deve essersi trattato di un atto di clemenza del prelato.
Nonostante gli fosse stata tolta la severa misura disciplinare e potesse quindi rientrare in possesso del suo beneficio, il Roberti all'inizio del 1865 lasciò clan­destinamente le province venete e si rifugiò nella vicina Lombardia, stabilen­dosi a Milano.6) Nella città lombarda egli ebbe sempre a lottare con la miseria e traeva i mezzi di sostentamento dalla pubblicazione dei suoi lavori, primo fra tutti il Diario Critico degli italiani, che egli pubblicò appunto a Milano nel 1877.7>
1) Pietro Bonvicini, nato nel 1828, fu professore di geografia e storia nel Ginnasio di Bassano. Su di lui S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit., voi. I, pp. 214-215. Nell'agosto del 1865 il sacerdote bassanese fu sospeso ce a divinis dal vescovo Farina a causa dei suoi sentimenti politici, che non esitava a palesare apertamente. Cfr. Arch. di Stato di Vicenza, Atti Delegazione Provinciale Austriaca, fase. 107 n. 453 del 13 agosto 1865 Farina a Ceschi. Il provvedimento era stato preso su segnalazione dell'autorità politica. Ibidem fase. 107 n. 197 del 10 agosto 1865 e n. 682 del 18 agosto 1865.
2) Del Pavan si è già ricordata una lettera al Roberti (si veda nota n. 3 di p. 271). Su di lui E. REATO, Il clero bassanese e la questione romana cit., pp. 203 e 218.
3) Sugli ultimi quattro il vescovo Farina aveva avuto ce continue relazioni di avven­tatezze e di nessuno spirito ecclesiastico . Sempre Appendice doc. n. 8.
*) Sui sacerdoti liberali bassanesi, tra i quali oltre al Roberti facevano spicco don Giovanbattista Malucelli e don Antonio Marini, si veda E. REATO, II clero bassanese e la questione romana cit., pp. 167-224. Anche E. REATO, Le origini del movimento cattolico cit., pp. 47-62.
5) Sulla visita pastorale alle parrocchie del distretto di Bassano si veda, oltre ad Arch. della Curia di Vicenza. Visite Pastorali del vescovo Farina, Buste 29-30. anche Arch. di Stato di Vicenza, Atti Delegazione Provinciale Austriaca, fase. 40 vari numeri del set­tembre 1864.
6) L'avvenuto espatrio del Roberti fu comunicato al delegato Ceschi dal Commissario distrettuale di Bassano solo il 16 marzo del '65. Cfr. Arch. di Stato di Vicenza, Atti Dele­gazione Provinciale Austriaca, fase. 32 n. 58 del 16 marzo 1865; anche n. 220 del 21 marzo '65 di Ceschi a Farina, dove si comunicava l'espatrio del sacerdote bassanese, e n. 93 del 12 aprile '65 del Commissario distrettuale di Bassano a Ceschi a Vicenza, nella quale il funzionario locale scrìveva che si poteva ritenere che egli sia intenzionato di non più ritornare negli I.R. Stati pel fatto che provide (sic) alla vendita di tutti i pochi mobili che qui possedeva, manifestando ai suoi amici il proposito di stabilirsi all'estero . Si stabili infatti a Milano in Vicolo S.ta Maria Valle n. 4.
7) Riferiva il Commissario distrettuale di Bassano a Ceschi che il Roberti a Milano era occupato, a quanto dicesi, nel procurare la stampa e lo smercio di una sua opera sulla Politica dei Papi ed in altri letterari lavori, coi quali si sforza guadagnarsi i mezzi di sostentamento Arch. di Stato di Vicenza, Atti Delegazione Provinciale Austriaca, fase. 32 n. 93 del 12 aprile 1865. La Politica dei Papi , o più esattamente a Saggio politico in­torno alla storia ed alla politica dei Papi è il più importante articolo (O. BRENTARI, Ab. Giuseppe Roberti cit.) dell'opera L'Italia ovvero Diario Critico degli italiani, che il Roberti pubblicò a Milano nel 1877. Si veda J. LENNER, Delle opere delVab. Giuseppe Ro­berti cit,. sulle traversie dell'opera e le polemiche che suscitò al suo apparire soprattutto da