Rassegna storica del Risorgimento

<>; ROBERTI GIUSEPPE; STATO E CHIESA V
anno <1974>   pagina <280>
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Gianni A. Cisotto
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Al Signor Cavaliere Ceschi l.R. Delegato Provinciale in Vicenza
Venezia, 7 marzo 1862
Dalle informazioni da me assunte relativamente al Lunario Civile Italiano per Tanno 1862, stampato nel Gennaio del corrente anno dal tipografo Prospe-rini di Padova, ho dovuto riconoscere non concorrere nello stampato stesso gli estremi per l'interdizione in questo Regno, trattandosi che se taluna delle cita­zioni ivi fatte può forse ferire la suscettibilità dell'Ordinariato, altre ve ne sa­rebbero, dettate invece con spirito maligno sotto l'aspetto politico, ma non tali però da reclamare un procedimento a senso del vigente regolamento sulla stampa, né d'altronde da rendersi applicabile l'art. IX del Concordato che ac­cenna particolarmente a libri perniciosi alla Religione e alla Moralità.
Del resto vengo a desumere che né presso il Prosperini né presso altri esercenti in Padova se ne trova alcuno esemplare del Lunario cui è cenno, e che l'edizione venne consegnata al committente abate Roberti in Bassano, per-locché si ha la presunzione che pochissimo spaccio siasi fatto di tale stampato, onde neppure sotto l'aspetto di una straordinaria diramazione verrebbe ora reclamata una misura di restrizione per tutto il Regno Lombardo-Veneto.
Bensì, io approvo le misure prudenziali da Lei, Sig.r Cav. Delegato, impar­tite relativamente alla vendita del Lunario stesso in Bassano dove sembra essere affluito il maggior numero di esemplari, ciò a soddisfazione dei desideri ester­nati da codesto Mons.r Vescovo.
Riscontro a tal guisa i di Lei rapporti 30 gennaio N 83 e 15 p.p. Feb­braio N 125.
Accolga, Sig.r Cavalier ir. Delegato, l'assicurazione della distinta mia stima.
Toggenburg (Ardi, di Stato di Vicenza, Atti Delegazione Provinciale Austriaca, fase. 5 n. 1193)
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Vicenza, 20 marzo 1862 Imp. R.o Cav. Delegato
L'ab. Roberti di Bassano sta sempre nella sua pervicace caparbietà. Sic­come poi mi consterebbe da private confidenze, che alcuni del clero lo eccitano a perseverare nella disobbedienza, nella non lontana speranza di un'avvenire (sic) immaginato dalle poetiche loro utopie, e per ciò lo provvedono di danaro, cosi mi è d'uopo interessare di bel nuovo la ben conosciuta gentilezza di V.S. a riscontrarmi a senso dell'altro foglio 30 Cen.o p.o 98 sul nome di tali Preti. Si vorrebbe osservare che uno di essia sia l'ab. Ferrazzi, il quale però è troppo