Rassegna storica del Risorgimento

AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
anno <1974>   pagina <284>
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Nunziata Lo Presti
li trasporto del sale, secondo le fonti italiane, era compiuto dagli Italiani da soli, mentre i Francesi, per faticare di meno, si dividevano il lavoro accop­piandosi. In tal modo il guadagno di questi ultimi risultava inferiore rispetto al salario percepito dagli Italiani.*) Le fonti francesi, invece, parlano di lavoro collettivo e di salario equamente diviso tra tutti. Questo stato di cose aveva provocato un attrito tra gli operai delle due nazioni perché i francesi erano meno solerti degli italiani ed erano stati spesso rimproverati per la loro mollesse.2'
La narrazione dei fatti appare, quindi, in alcuni punti controversa ma lo è soltanto nelle sua forma esteriore perché, per entrambe le fonti, la causa prima dell'eccidio doveva essere ricondotta a motivi economici, alla concor­renza dei lavoratori stranieri che, meno esigenti, toglievano, secondo le convin­zioni degli abitanti di Aigues-Mortes, agli indigeni un lavoro che spettava sol­tanto loro.3) Accadde, quindi, che un fatile motivo (lo sciupio dell'acqua pota­bile da parte di un Italiano) diede l'avvio ad una esplosione di xenofobia e a fatti di sangue che furono sedati solo dopo l'occupazione militare della citta­dina.4) Le inchieste condotte sia dal console italiano a Marsiglia, Durando, sia dai procuratori di Nimes, Nados e Rermans, coincidono in linea di massima. L'unica discordanza si nota circa la responsabilità dell'aggressione che, da parte francese, fu fatta risalire agli Italiani e, da parte italiana, ai Francesi.
D 16 agosto 1893 scoppiarono in diversi punti della Fangouse e della Goujouse delle liti per futili motivi. Nel pomeriggio dello stesso giorno accadde quella che diede l'avvio all'eccidio: un Italiano si mise a lavare degli indumenti in un baquet d'acqua potabile suscitando gli aspri rimproveri di un Francese poiché stava sciupando un elemento tanto prezioso in quei luoghi poveri d'ac­qua. Dai rimproveri si passò ad una aggressione armata che, come abbiamo già fatto notare, i Francesi addebitarono agli Italiani e soprattutto ad un tale chia­mato Giordano, indicato come il principale responsabile dei disordini. Il con­sole italiano a Marsiglia, Durando, fece ricadere, invece, la colpa della provo­cazione sui Francesi secondo le testimonianze rese dal moire di Aigues-Mortes che aveva additato come responsabili di tutti quei disordini i trimards, operai
neretti sulle saline di Aigues-Mortes, pp. 42-44. Nados, procureur general, Nimes 15 no­vembre 1893, Dossier concernant l'affaire d'Aigues-Mortes [D'ora in avanti: Dossier], doc. n. 646, Archives Départementales de la Charente, Angouleme [D'ora in poi: A. D. Charente]. Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aoùt 1893, Dossier concernant l'affaire d'Aigues-Mortes, n. 2246 A 93 [D'ora in poi Dossier n. 2246 A 93], Archives Nationales de Paris, BB 18 1947 [D'ora in avanti: A. N. Paria].
1) Libro verde, Relazione del regio console generale in Marsiglia: li, Notizie generali sulle saline di Aigues-Mortes, p. 44.
2) Nados, procureur general, Nimes 15 novembre 1893, Dossier cit., doc. n. 646, A. D. Charante. Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 24 octobre 1893, Dossier n. 2246 A 93 cit., A. N. Paris. Nados, procureur general de Nimes à m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aout 1893, ibidem.
3) Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aout 1893, ibidem.
4) Nados, procureur general, Nimes 15 novembre 1893, Dossier cit., doc. n, 646, A. D. Charente. Nados, procureur general de Nimes, à m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 24 octobre 1893, Dossier n. 2246 A 93 cit., A. N. Paris. Libro verde, Rela­zione del regio console generale in Marsiglia: III, Racconto degli avvenimenti in Aigues-Mortes, p. 50.