Rassegna storica del Risorgimento
AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
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Nunziata Lo Presti
li trasporto del sale, secondo le fonti italiane, era compiuto dagli Italiani da soli, mentre i Francesi, per faticare di meno, si dividevano il lavoro accoppiandosi. In tal modo il guadagno di questi ultimi risultava inferiore rispetto al salario percepito dagli Italiani.*) Le fonti francesi, invece, parlano di lavoro collettivo e di salario equamente diviso tra tutti. Questo stato di cose aveva provocato un attrito tra gli operai delle due nazioni perché i francesi erano meno solerti degli italiani ed erano stati spesso rimproverati per la loro mollesse.2'
La narrazione dei fatti appare, quindi, in alcuni punti controversa ma lo è soltanto nelle sua forma esteriore perché, per entrambe le fonti, la causa prima dell'eccidio doveva essere ricondotta a motivi economici, alla concorrenza dei lavoratori stranieri che, meno esigenti, toglievano, secondo le convinzioni degli abitanti di Aigues-Mortes, agli indigeni un lavoro che spettava soltanto loro.3) Accadde, quindi, che un fatile motivo (lo sciupio dell'acqua potabile da parte di un Italiano) diede l'avvio ad una esplosione di xenofobia e a fatti di sangue che furono sedati solo dopo l'occupazione militare della cittadina.4) Le inchieste condotte sia dal console italiano a Marsiglia, Durando, sia dai procuratori di Nimes, Nados e Rermans, coincidono in linea di massima. L'unica discordanza si nota circa la responsabilità dell'aggressione che, da parte francese, fu fatta risalire agli Italiani e, da parte italiana, ai Francesi.
D 16 agosto 1893 scoppiarono in diversi punti della Fangouse e della Goujouse delle liti per futili motivi. Nel pomeriggio dello stesso giorno accadde quella che diede l'avvio all'eccidio: un Italiano si mise a lavare degli indumenti in un baquet d'acqua potabile suscitando gli aspri rimproveri di un Francese poiché stava sciupando un elemento tanto prezioso in quei luoghi poveri d'acqua. Dai rimproveri si passò ad una aggressione armata che, come abbiamo già fatto notare, i Francesi addebitarono agli Italiani e soprattutto ad un tale chiamato Giordano, indicato come il principale responsabile dei disordini. Il console italiano a Marsiglia, Durando, fece ricadere, invece, la colpa della provocazione sui Francesi secondo le testimonianze rese dal moire di Aigues-Mortes che aveva additato come responsabili di tutti quei disordini i trimards, operai
neretti sulle saline di Aigues-Mortes, pp. 42-44. Nados, procureur general, Nimes 15 novembre 1893, Dossier concernant l'affaire d'Aigues-Mortes [D'ora in avanti: Dossier], doc. n. 646, Archives Départementales de la Charente, Angouleme [D'ora in poi: A. D. Charente]. Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aoùt 1893, Dossier concernant l'affaire d'Aigues-Mortes, n. 2246 A 93 [D'ora in poi Dossier n. 2246 A 93], Archives Nationales de Paris, BB 18 1947 [D'ora in avanti: A. N. Paria].
1) Libro verde, Relazione del regio console generale in Marsiglia: li, Notizie generali sulle saline di Aigues-Mortes, p. 44.
2) Nados, procureur general, Nimes 15 novembre 1893, Dossier cit., doc. n. 646, A. D. Charante. Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 24 octobre 1893, Dossier n. 2246 A 93 cit., A. N. Paris. Nados, procureur general de Nimes à m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aout 1893, ibidem.
3) Nados, procureur general de Nimes à S. E. m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 22 aout 1893, ibidem.
4) Nados, procureur general, Nimes 15 novembre 1893, Dossier cit., doc. n, 646, A. D. Charente. Nados, procureur general de Nimes, à m. Guerin, ministre Garde des Sceaux, Nimes 24 octobre 1893, Dossier n. 2246 A 93 cit., A. N. Paris. Libro verde, Relazione del regio console generale in Marsiglia: III, Racconto degli avvenimenti in Aigues-Mortes, p. 50.