Rassegna storica del Risorgimento
AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
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1974
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I fatti di Aigues-Mortes 287
tale soluzione non incontrava certo il favore dei socialisti italiani secondo i quali le lotte tra gli operai sarebbero cessate solo allorché si fosse estirpata la radice del male, il capitalismo, e 6i fosse giunti all'unione dei proletari di tutti i paesi sì da formare una sola testa e un solo cuore. ')
La miseria, la disoccupazione, il desiderio del ritorno in patria spingevano gli operai italiani a lavorare per alari anche inferiori e per un numero maggiore di ore, non rendendosi conto, perché impreparati su argomenti di solidarietà sociale, di togliere o magari limitare agli altri la possibilità d'impiego e facendo il gioco degli imprenditori a cui interessavano solamente un profitto maggiore e spese più limitate. Solo allorché si giungerà alle leggi protettive del lavoro, ad una legislazione internazionale, ad una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori dei loro diritti e dei loro doveri, episodi come quello di Aigues-Mortes avranno una minore frequenza e gravità.
LE DIMOSTRAZIONI IN ITALIA. I fatti di Aigues-Mortes non si con-elusero con i violenti scontri tra gli operai francesi e italiani. La profonda indignazione divampata in Italia alla notizia dell'eccidio, degenerò in disordini ohe interessarono tutta la penisola. La causa immediata delle dimostrazioni deve essere ricondotta ad uno scoppio di protesta collettiva per la strage; protesta resa più violenta dal manifesto del sindaco di Aigues-Mortes, dal mancato ricovero dei feriti all'ospedale di Marsiglia, dalla scarsa risolutezza dimostrata dal governo italiano nel chiedere riparazioni alla Francia. Alla radice, però, bisogna individuare altri e più gravi motivi che rendevano malcontenta la nazione: la crisi monetaria, la disoccupazione, gli scandali bancari. Le agitazioni popolari, pertanto, non scaturirono semplicemente da un impeto di commozione patriottica; il malessere economico, morale, sociale, fu ima delle cause che ne determinò il sorgere*2) Aigues-Mortes diede quindi il via allo scoppio di quella anarchia spontanea 3) generata da profondi malcontenti che, a Roma e a Napoli, ebbero dapprima uno sfogo di natura nazionalistica e si risolsero infine in uno sciopero a carattere proletario.
Nelle altre città, invece, le dimostrazioni si esaurirono in una serie di più o meno violente dimostrazioni anti-francesi e filo-tedesche. Invano i giornali più accreditati e diffusi esortarono gli Italiani a desistere dalle rumorose e disordinate dimostrazioni di piazza, sostenendo che le agitazioni popolari si sarebbero rivelate svantaggiose per l'Italia, perché la Francia avrebbe chiesto una contro-
étrangers, in Le Siede, n. 21,052, 20 aoùt 1893, p. 1. Ouvriers étrangers et ouvriers francai*, in Le Temps, n. 11779, 25 aoùt 1893, p. 1. Lea incidente italiens, in La Paix, n. 5200, 24 aoùt 1893, p. 1.
') F. TURATI, Le commedie del patriottismo borghese e il dovere dei socialisti, in Critica sociale cit pp. 258-259. Operai italiani uccisi a Marsiglia, l bei frutti dell'ordine borghese, in Unione eli,, p. 2.
2) Le dimostrazioni popolari, in La Tribuna, n. 233, 25 agosto 1893, p. 1. G. MANACORDA, // primo ministero doluti, Ut in Studi storici, 1962, a. III, p. 104.
3) Antonio Labriola a Engels, Napoli 27 agosto 1893, in MARX e ENGELS, Corrispondenza con Italiani a cura di GIUSEPPI* DEL Bo, Milano, Istituto Gian Giacomo Feltrinelli, 1964, li, n. 405, p. 500. Antonio Labriola a J. Guesde, Napoli 28 agosto 1893, in Lettere di A. Labriola a L. Mariano e /. Guesde, a V. Adler e W. Ellenbogen, a G. V. Plachanov 1892-1900, a cura di ALDO ZANAHDO, in Annali dell'Istituto Gian Giacomo Feltrinelli, 1962, p. 432.