Rassegna storica del Risorgimento
AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
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1974
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Nunziata Lo Presti
partita alle riparazioni che avrebbe accordato. Per parecchi giorni le città furono pavesate a lutto, i negozi chiusi, la gente si riversò nelle vie numerosa inneggiando alla Triplice e a Crispi. Solo una sparuta minoranza organizzò delle dimostrazioni filo-francesi e anti-tripliciste.
A Messina il popolo sfogò la sua ira sullo stemma francese spezzandolo e bruciandolo. A Genova la sede della società dei tramivays, belga, scambiata per francese, fu quasi del tutto distrutta. A Milano, oltre alle solite dimostrazioni la cui responsabilità fu fatta risalire agli anarchici, i socialisti organizzarono una controdimostrazione pacifica. Il discorso del belga Emilio Vandervelde pose in luce l'inutilità delle violente reazioni anti-francesi poiché solo la fratellanza tra gli operai sarebbe stata valido rimedio alla lotta degli operai contro gli operai.2)
Anarchici e socialisti furono additati quali promotori e organizzatori delle dimostrazioni avvenute in Italia. Si temeva anzi che si sarebbe giunti all'anarchia se il governo non si fosse dimostrato energico e fermo in quella circostanza; difatti gli avvenimenti avevano dato coraggio e importanza agli anarchici di tutta Italia .3) I socialisti, però, negarono risolutamente una loro unità d'azione con gli anarchici, espulsi recentemente dalle file del partito; e precisarono pubblicamente, col manifesto del Circolo socialista di Napoli, che non avevano partecipato ai moti perché non erano predicatori di discordie, ma di esse si servivano per combatterne le cause. D'altronde la controdimostrazione di Milano era stata una prova di come loro avessero impedito che lo chauvinismo straripasse .4)
LE DIMOSTRAZIONI A ROMA. Le dimostrazioni nella capitale possono essere distinte in due fasi: la prima, patriottica e triplicista, si accentrò nell'assalto all'ambasciata di Francie; la seconda, proletaria, fa determinata dagli scioperi degli operai dei cantieri edili del Policlinico, del Vittoriano, del palazzo di Giustizia.5) In realtà non si può distinguere nettamente l'una fase dall'altra poiché, durante le manifestazioni prettamente patriottiche, non mancò la partecipazione di grappi politici di tendenza proletaria. Tale diversificazione è giustificata dal fatto che soltanto in un secondo momento gli operai, approfittando della situazione delicata venutasi a creare in seguito alle manifestazioni di piazza, scioperarono per le loro rivendicazioni salariali. La fase patriottica da un ponto di vista politico si può considerare più grave di quella proletaria perché rese maggiormente diffìcile il negoziato diplomatico già avviato con la Francia. ImfM
Nei giorni in coi avvennero i fatti di Aigues-Mortes erano assenti da Roma
1) P. Vico, op. dt., p. 289. Le dimostrazioni, in Gazzetta Piemontese, n. 231, 21-22 agosto 1893, p. 1. Considerazioni tristi,, in La Perseveranza, n. 12,168, 25 agosto 1893, p. 1. Una calma parola, in II Secolo, n. 9834, 21-22 agosto 1893, p. 1.
2) La dimostrazione di ieri sera, in II Secolo, n. 9834, 21-22 agosto 1893, p. 2.
3) Il deputato Roux a Gioitoti, 26 agosto 1893, in Dalie carte di Giovanni GiolittL Quarantanni di politica italiana, voi. I, Vhalìa di fine secolo 1885-1900, a cura di PIERO D'ANCIOLINI, Milano, Feltrinelli, 1962, p. 166. Cfr. anche: Nisco al ministro della Redi Gasa Rattazzi, ivi, pp. 168-169.
*) ANTONIO LABRIOLA, Aigues-Mortes e l'internazionale, in Scrìtti politici oit., p. 294. ANTONIO LABRIOLA, Ancora sui fatti di Aigues-Mortes, ibidem, p. 802. 3) G. MANACORDA, op. ciu, p. 104.