Rassegna storica del Risorgimento

AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
anno <1974>   pagina <295>
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I fatti di Aigues-Mortes
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in denaro, con un massimo dì lire 1000, i responsabili degli incendi dei tram. Con sentenza del 22 febbraio 1894 quelle pene furono ridotte a tutti. !>
IL NEGOZIATO DIPLOMATICO. Uno dei cardini su cui poggiava la politica estera del primo governo Giolitti era l'ammorbidimento dei rapporti italo-francesi dopo la frattura intercorsa nel periodo Crispino. H Giolitti vi era riuscito facendo, fra l'altro, partecipare quella nazione alle feste colombiane te­nute a Genova nel 1892.2) I rapporti di buon vicinato così alimentati e tenuti in vita, registrarono una battuta d'arresto nell'agosto del 1893 allorché scoppiò improvviso l'incidente di Aigues-Mortes. Questo sul momento compromise la po­litica governativa sembrando dare ragione alla stampa reazionaria e filo-crispina che approfittò dell'episodio e delle tumultuose manifestazioni verificatesi in Italia per condurre la sua battaglia contro Giolitti. Malgrado l'ondata di impopo­larità che si abbatté sul governo, già non molto popolare, Giolitti non volle di-scostarsi dalla sua linea programmatica in politica estera e si dimostrò, come vedremo, conciliante e frettoloso nel concludere con un negoziato diplomatico quell'episodio che aveva sconvolto l'Italia. Il manifesto del sindaco di Aigues-Mortes aveva poi complicato il buon andamento dei colloqui; e se da parte ita­liana se ne pretendeva la sconfessione, da parte francese si cercava di sostenerne un'interpretazione accettabile.3) Subito dopo la destituzione dei funzionari ita­liani e l'apertura dell'inchiesta per i fatti di piazza Farnese, il 21 agosto il sindaco di Aigues-Mortes fu sospeso ma non destituito.4) Egli, d'altronde, ras­segnò le dimissioni asserendo che col suo manifesto aveva voluto impedire un eccidio maggiore e sollecitando Dupuy, ministro degli Interni francese, ad aprire un'inchiesta sul suo operato, dal momento che lui aveva protetto e aiutato gli Italiani ad allontanarsi da Aigues-Mortes.5) Il governo francese avrebbe pre­ferito attendere i risultati dell'inchiesta prima di adottare un provvedimento nei confronti del sindaco; tuttavia diede facoltà di scelta al governo italiano tra le dimissioni e una probabile destituzione di quel funzionario. Poiché l'inchiesta avrebbe comportato un indugio ulteriore per la definitiva conclusione della vi­cenda, Brin non volle attendere oltre e preferì che fossero accettate le dimis­sioni in modo da togliere ogni argomento ad ulteriore agitazione .6) Il governo italiano rimase soddisfatto da questa conclusione del caso; si poteva infatti par­lare di formale riparazione poiché si era avuta la possibilità di scelta tra l'accettazione immediata delle dimissioni e la minacciata destituzione .7)
1) Il vice cancelliere G. De Pandi della procura generale del Re al ministro di Grazia e Giustizia, Roma. Napoli 18 dicembre 1894, A. C. S., Atti della procura del Re, b. n. 96 bis, f. 264. La procura generale del Re a S. E. il ministro Guardasigilli, Roma, Napoli 19 marzo
1894, ivi.
2) GIOVANNI GIOLITTI, Memorie della mia vita, voi. I, Milano, Treves, 1892, p. 63. 3): Libro verde, /. Negoziato diplomatico, Brin, ministro degli Affari esteri, a Ressmann,
regio ambasciatore in Parigi, Roma 20 agosto 1893, doc. n. 25, p. 17.
4) Libro verde, /. Negoziato diplomatico, Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Brin, ministro degli Affari esteri, Parigi 21 agosto 1893, doc. a. 30, p. 20.
à) MariuH Terras, maire a"Aigues-Mortes, au préfet du Card, Paris 22 aotìt 1893, ibidem, doc. n. 38, p. 27. Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Brin, ministro degli Affari esteri, Parigi 22 agosto 1893, Ìbidem, doc. n. 38, p. 26.
6) Brin, ministro degli Affari esteri, a Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, Roma 26 agosto 1893, ibidem, doc. n. 43, p. 30.
7) Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Brin, ministro degli Affari esteri, Parigi 26 agosto 1893, ibidem, doc. n. 45, p. 32.