Rassegna storica del Risorgimento

AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
anno <1974>   pagina <296>
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Nunziata Lo Presti
Di fronte ad un evento che era venuto a complicare e a raffreddare ì rap­porti tra i due paesi, il governo Ci oli iti aveva cercato di condurre le trattative in modo tale da non distruggere ciò che aveva faticosamente creato. E poiché le dimostrazioni nei grandi e nei piccoli centri italiani stavano rendendo più diffi­cile il negoziato, preferì prevenire l'eventuale riparazione francese e dare l'esempio , mediante una lezione di convenienza internazionale, ') destituendo i funzionari responsabili. Anche la stampa francese prese atto della condotta abile e prudente del governo italiano che aveva agito in modo corretto e leale sì da evitare un inasprimento dei rapporti tra le due nazioni. 2> Invece non tutta la stampa italiana fu concorde ne n'approvare questa condotta diplomatica; in-fatti la stampa antigiolittiana e specialmente quella fìlo-crispina soffiò sul fuoco. La Riforma, crispina, cercò di alimentare in ogni modo l'impopolarità che in quel momento aveva investito la figura del Giolitti. Dal biasimo dell'eccidio si passò ben presto al duello politico tra i due grandi statisti. I giornali filo-gover­nativi, in particolare, e quelli filo-francesi, in generale, cercarono di contrastare ed emarginare la ventata di impopolarità che si era abbattuta su Giolitti criti- . cando aspramente la precedente politica crispina così eccessivamente triplicista da provocare la guerra economica con la Francia e l'asservimento alla Germania o addirittura esaltando l'energico comportamento all'interno ed all'estero del governo italiano .3) Il duello Crispi-Giolitti fu senz'altro il fatto che maggior­mente interessò e attrasse l'attenzione dell'opinione pubblica e che ebbe più profonda risonanza nella vita della nazione. La questione marginale della sod­disfazione e l'atteggiamento a tal riguardo adottato dal governo italiano riem­pirono per alcuni giorni le pagine dei più importanti quotidiani. Solo i radicali e i socialisti non si fermarono all'evento epidermico, ma tentarono un esame più profondo della situazione che aveva originato l'eccidio, mettendo in evidenza come il sistema economico concorrenziale avesse acceso la lotta tra compagni di lavoro rendendone vittime gli stessi operai.4) Fn questa presa di coscienza dei problemi dell'emigrazione che portò successivamente i socialisti ad interessarsi dei nostri lavoratori all'estero e a curarne la coscienza sindacale.
Il momento fu particolarmente grave per il governo sia per le reazioni e gli scioperi proletari suscitati dal generale malessere economico e sociale, sia perché alcuni deputati presentarono al parlamento interpellanze e interrogazioni sui fatti accaduti prospettando la possibilità di una convocazione delle Camere.5) Le interpellanze comunque non ebbero un seguito poiché il parlamento era in vacanza e, allorché le attività ripresero, il governo Giolitti cadde.
1) La soluzione e la stampa estera, in // Corriere di Catania, n. 225, 23 agosto 1893,
2) Franca et Italie. Attilude correcte du gouvernement italien, in Le Matin, n. 3, 462, 22 aoùt 1893, p. 1. JACQUES ST. CÈKE, L'incident franco-italien, in Le Figaro, n. 235, 23 aoùt 1893, p. 2. Les incidents italiens, in La Paix, n. 5200, 24 aoùt 1893, p. 1.
3) Viva Crispi?, in La Tribuna, n. 233, 25 agosto 1893, p. 1. Crispi?, in II Secolo, n. 9841, 28-29 agosto 1893, p. 1. La soluzione e la vertenza franco-italiana. La soddisfa' zuma della Francia, in Gazzetta Piemontese, n. 233, 23-24 agosto 1893, p. 1.
*) CINZ io BONASCIII, Le soddisfazioni all'Italia, in Unione, n. 36, 10 settembre 1893, p, 1, FILIPPO TURATI, Le commedie del patriottismo borghese e il dovere dei socialisti, in Critica sociale cit., p. 259.
5) / fatti di Aigucs-Mortes alla camera, in 11 Corriere di Catania, n. 227, 25 agosto 1893 ,j>. 1. Convocare il parlamento?, in Gazzetta Piemontese, n. 237, 27-28 agosto 1893, p. 1.