Rassegna storica del Risorgimento

AIGUES-MORTES STORIA 1893; EMIGRAZIONE ITALIANA FRANCIA 1893; I
anno <1974>   pagina <297>
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/ fatti di Aigues-Mortes 297
L'ultimo alto del negoziato diplomatico fa costituito dal problema delle in­dennità da elargire alle famiglie delle vittime che fu risolto dai nuovi gabinetti francese e italiano.
In Francia, già durante gli avvenimenti del caldo agosto 1893, si stava procedendo alle elezioni per il rinnovo del parlamento; in Italia, invece, il 23 novembre il governo Giolitii fu costretto alle dimissioni dai risultati dell'in­chiesta parlamentare sulla Banca romana. Il dimissionario ministro degli Esteri, Develle, aveva formalmente promesso al governo italiano lo stanziamento di una somma per le famiglie delle vittime; e aveva stabilito con l'ambasciatore italiano Ressmann di far indicare da due delegati italiani e due francesi la somma complessiva per le indennità.2) Dopo le elezioni politiche francesi, il nuovo gabinetto presieduto da Casimir-Périer, che assunse anche la carica di ministro degli Affari esteri, rifacendosi alle dimostrazioni italiane seguite all'ec­cidio di Aigues-Mortes, pretendeva che il governo italiano dovesse concedere una indennità ai Francesi che avevano subito danni materiali a causa degli inci­denti di Roma, Napoli e Genova. Casimir-Périer giustificava la sua richiesta asserendo che il parlamento francese non gli avrebbe accordato il credito per poter indennizzare le vittime e le loro famiglie se di governo italiano non avesse rifuso i danni subiti dai Francesi durante le dimostrazioni in Italia. Il governo francese -avrebbe accordato 420.000 franchi come indennità globale, il governo italiano avrebbe dovuto concedere 30.000 franchi complessivi (cifra indicata dallo slesso Casimir-Périer). Inoltre accampava questioni di carattere morale e invo­cava la dignità delle due nazioni per portare a termine in modo equo la que­stione. 3) Brin non fu in grado di dare una risposta a tale richiesta poiché si era già aperta quella erisi ministeriale che il 23 novembre avrebbe costretto Giolitti alle dimissioni.
Spettò al ministero Crispi la chiusura definitiva della questione delle in­dennità. Ressmann mise subito al corrente il nuovo ministro degli Esteri, Blanc, dell'andamento delle trattative e cioè dei precedenti accordi con Develle e delle rivendicazioni di Casimir-Périer per i danneggiati francesi.4) Blanc, però, non aveva intenzione alcuna di occuparsi dei fatti di Aigues-Mortes dal momento che il gabinetto Crispi aveva trovato già chiuso ufficialmente l'incidente.5) Tale
1) libro verde, /, Negoziato diplomatico, Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Brin, ministro degli Affari esteri, Parigi 22 agosto 1893, doc. n. 36, p. 24.
A Atti parlamentari, Camera dei deputati, Legisl. XVIII, prima sessione 1892-1894, Documenti diplomatici presentati al parlamento italiano dal ministro degli Affari esteri (Blanc), 20 febbraio 1894, Aigues-Mortes II, [D'ora in poi: Libro verde], Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Blanc, ministro degli Affari esteri, Parigi 11-16 dicembre 1893, doc. a. 3, p. 8. Documenta diplomatiqucs, Indemnités franco-llaliennes, Paris, Impri­merle nationale 1894 [D'ora in avanti: Livre jaune], Note verbale remise par S. E. Ressmann, ambassadeur de S. M. le Roi d'Italie à m. Develle, ministre des Affaires étrangè-res. Paria 18 octobre 1893, doc. n. 18, pp. 10-11. Minuta in Archivea Diplomaiiques, Paris [D'ora in poi: A. D. Paris], Correspondance politique Italie 109, ff. 74-75.
3) Livre jaune, Af. Casimir-Périer, président du Conseil, ministre des Affaires ètran-gkres, à S. E. m. Ressmann, ambassadeur d'Italie à Paris, Paris 9 décembre 1893, doc. n. 20, p. 12. Minuta in A. D. Paris, Correspondance politique Italie 109,
4) Libro verde, Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, a Blanc, ministro degli Af­fari esteri, Parigi 11-16 dicembre 1893, doc. n. 3, p. 8.
5) Blanc, ministro degli Affari esteri, a Ressmann, regio ambasciatore in Parigi, Roma 18 dicembre 1893, ibidem, doc. n. 4, p. 10.