Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1974
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pagina
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306
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LIBRI E PERIODICI
Perspectives in American History published by the Charles Warren Center for Studies in American History; Harvard University, voi. I; Cambridge, Mass., 1967, in 8. pp. 439. S 3.50.
In The ori gin s of American politics (pp. 7-120) Bernard Bailyn, espone, con gran-de chiarezza ed incisività, una suggestiva interpretazione dei fattori politici e ideologici che originarono la rivoluzione nelle colonie britanniche dell'America settentrionale. Il primo capitolo (Sources of politicai culture) analizza la situazione politica della Gran Bretagna settecentesca. Se comune e la convinzione che il sistema costituzionale britannico sia il migliore sistema politico del mondo contemporaneo, violenta è la lotta all'interno del sistema. Soprattutto la stampa radicale si erge a difesa del sistema costituzionale, della balance of poivers, ecc., che essa vede ovunque ed in ogni momento minacciata dalla Corona, che intacca e corrompe, col patronage o altrimenti, la indipendenza delle altre componenti. L'A. rileva in particolare la bitterness, the virulence, the savagery of the attacks on Walpole's ministry by the opposition press e l'estrema importanza che questa stampa ebbe, all'epoca di Walpole e successivamente, sulla formazione politica degli Americani. La opposition version of politics,... became the ordinary presumption of informed Amerìcans (p. 33). Gli ideali politici dell'opposizione, e la sua aggressiva battaglia in difesa delle libertà costituzionali, permeano la vita politica americana. Ma nel ben diverso contesto politico coloniale le idee radicali acquistano una incisività infinitamente maggiore che non nella madrepatria.
Il secondo capitolo (The structure of colonia! politics) analizza il paradosso che caratterizza la situazione politica americana nel Settecento: da un lato an enlargement, beyond what was thought compatible with liberty, of the legai authority possessed by the first brandi of government, the executive dall'altro a radicai reduction of the actual power in politics exercised by the esecutive, a reduction accounted for by the near elimination of the so-called " influence " by which the crown and its ministers in England actually managed politics in that country (p. 80). L'esecutivo era investito, legalmente, nelle colonie di poteri amplissimi spesso incompatibili con i principi costituzionali (balance of powers). In effetti però nella realtà politica americana l'esecutivo era molto più debole che nella madrepatria. Ai governatori delle varie colonie, privi di radici e di sostegni, si contrapponevano i parlamenti coloniali che, sia per la ben più ampia rappresentatività (erano elettori, in virtù delle stesse leggi britanniche, circa il 50-75 dei cittadini maschi adulti), sia per la maggiore mobilità sociale, sia infine e soprattutto perché chiamati dalle necessità di un paese in rapida evoluzione ad esercitare poteri decisionali ed assumere iniziative in molteplici campi, che in Gran Bretagna erano lasciati all'iniziativa privata.
Non vi era, né vi poteva essere, una corrispondenza automatica tra sistema politico britannico e quello coloniale, ma questo fatto sfuggiva a tutti; le incongruenze del sistema politico coloniale venivano viste da una parte e dall'altra come violazioni del sistema costituzionale. T conflitti erano numerosi ed inevitabili, e le accuse della stampa di opposizione britannica sembravano evidenziarsi nella realtà politica coloniale. La situazione e potenzialmente esplosiva durante gran parte del XVIII secolo, ma solo quando dopo la guerra dei sette anni appaiono chiari i segni della volontà politica del governo britannico di esercitare energicamente i propri poteri nelle colonie, confermando i timori e le accuse radicali the latcnt tendencies of American politics moved swiflly to their ultimate fulfillment (p. 120).
Questa breve esposizione fa torto all'autore, in quanto non tiene conto dei contrasti politici di cui egli rende nel conto nel terzo capitolo (The legacy). La mobilità sociale, reale,