Rassegna storica del Risorgimento
SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno
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1920
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pagina
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188
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CARLO NAftM
Ohi ebbe a sopportare le conseguenze dett'interruzione forzata, dello scanso numero degli spettatori, delle irò del olerò e degli aristocratici furenti contro lo* spettacolo, fu il povero Lefévre che aveva dato la sua opera di abile coreografo ed assunto la parte di Pio VX È vero che in una Mmm farsa del papa, per rintuzzare le dicerie e le calunnie, egli "fu fatto- (comparire sulla scena sano e vivo, malgrado si fosse sparsa la voce che, per alto destino della Divina Onnipotenza, e per giusto risentimento della Divina iu- stizia, era stato percosso da spasmodica malattia contro cui l'opera dei medici aveva lottato invano, ma buffonate di simil genere dovettero l'iuseh? di-magro conforto al povero coreografo (1). Perdute le lezioni di ballo che impartiva; alla migliore società di Milano, respinto dai grandi teatri degli altri Stati e ridotto in condizioni economiche assai ristrette, invano nehiamo alla memoria del Direttorio Esecutivo della Cisalpina le promesse fattegli dal Dupuy .j-dal Gomitato di Polizia perchè allestisse lo spettacolo iuter.es- sante per lo sviluppo di un argomento proposto dal generale in capo, a cui premeva di non essere ingannato nell'idea da lui felicemente iniaginata (2).
Senza esito restò anche la domanda con cui nel marzo del J;98 chiedeva la nomina di direttore dei teatri e invano, dopo Marengo, inviava da Parigi una nuova istanza al Gomitato di governo della Repubblica, nella quale, aiifetta la storia del ballo ch'era stato *ob-bligé de composer et d'executer d'aprèa.. -le.a. ordres du general en> chef Bonaparte, chiedeva di esWÈc compensato dell sua opera o aiutato a vivere in patria (3).
in avanti, conservato nell'Archivio di Stato di Milano, Governo Parte Antica Spettacoli Pubblici Teatri Milano, Scala e Oanobbiana A. Z- dii)er.t><s, n. 37, fase. 7 {Teatro alla Scolii) sofcfi l'indicazione* Il generale Golìà-m Roma è scritto; N.B. Comandato dal governo.
(1) Oiorw.de (te' Patrioti, n, 26 (18 m'orzo J-ST97).
(2) P--yH<Dor SBOZZI:, Sul teatro giacobino, ecc., pagg. 105-108.
(3) Ivi, pagi- l'.LO- La MOROAJJ accenna {L'Italie, voi. I, pag* 17.Q) ai casi del povero Lefévre e erroneamente lo crede autore del J Gènio mm, WM émMMìm, WmàmsmvX, pag. Wb dicono una vera pelosità bibliografica il libretto del Salii. La Morgan anzi afferma di aver veduta il Solo esemplare sfuggito alle distruzioni posteriori. E un'esagerazione. Il Cusani no indica molte copie a lui note e no possiede più d'una anonJ BibJtotèea'Oomanale dì Bologna. Jos'ne vo visto delle copiò nella Bsaidense ;': rneU'Ani'foTosiana. Il P-AQEMÈJI KOZZI OUTÒ p> ristampa dell'intero libretto nel libro più volte citato: Il teatro giaAobinótfitoG.