Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1974>   pagina <324>
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Libri e periodici
dello Stato socialista e lo supera enunciando quelle teorie spontaneistiche che pongono in primo piano l'esigenza dell'autogestione a difesa delle libertà individuali teorie che tra l'altro costituiscono l'aspetto veramente attuale del suo pensiero , mentre Proudhon {onda su queste basi il suo profondo dissenso da Marx e già nel 1846 pubblica i due vo­lumi della Filosofia della miseria, il Ferrari al contrarlo, imbattutosi in questo ostacolo, lo aggira sbrigativamente. Né basta dire, come fa la Rota Ghibaudi, che questa è per il Fer­rari una contraddizione insuperabile logicamente, solubile solo storicamente e che il principio di contraddizione domina tutta la concezione umana del Ferrari J> (p. 30); così come, esaminando la validità delle proposte formulate dal milanese per la soluzione del problema italiano, il suo federalismo ed il suo socialismo non possono essere analizzati come due posizioni distinte e separate: quello che assolutamente non si deve evitare è il vedere quanto nella problematica ferrariana il federalismo condizioni il socialismo e viceversa. Al­trimenti non si capisce il motivo dell'antisocialismo di Carlo Cattaneo che la sua contraddi­zione l'aveva risolta, anche logicamente, optando per uno solo dei corni del dilemma. Po­trebbe essere una ipotesi il fatto che a monte dell'inazione quasi totale del Ferrari ci sia proprio questo contrasto che limita fortemente la sua capacità di aderire alla realtà e lo spinge via via fino ai vaneggiamenti pseudofilosofici l'aritmetica della storia! degli ultimi anni della sua vita: in traccia dell'uomo libero avrebbe poi confessato il Ferrari alludendo a questi tentativi trovai l'uomo macchina : a convalidare il sospetto che egli non abbia fatto altro che trovare se stesso c'è tutto il meccanicismo che contraddistingue il suo pensiero.
Tutte queste considerazioni hanno un loro riflesso sul giudizio circa l'opportunità di procedere al recupero di una così vasta porzione delle opere del Ferrari. La stessa ristampa totale della Filosofia della rivoluzione sarà stata dettata da criteri indubbiamente validi, ma con le sue cinquecento pagine si porta via una buona metà dell'intero volume, un volume che, lo si è detto, fa parte di una collana dedicata ai Classici della politica; e conferire alla Filosofia della rivoluzione questa impegnativa etichetta non si risolve in ultima analisi in una forzatura? Resta comunque il fatto che una impresa editoriale di questo genere è sem­pre positiva, e per le opere che mette a disposizione e per l'ottima nota bibliografica in cui la Rota Ghibaudi raccoglie ed elenca da una parte gli scritti ferrariani, segnalando al con­tempo le pubblicazioni in cui sono sparse tutte le sue lettere, dall'altra la numerosa produ­zione che del filosofo milanese ha fatto oggetto di studio. La grande conoscenza che la cura­trice del volume ha di questo soggetto e le lunghe ricerche che le hanno consentito di accer­tare la dislocazione delle lettere inedite, sono di buono auspicio per quella che potrebbe essere la sua prossima fatica, e cioè la pubblicazione di un epistolario completo del Fer­rari, che è poi ciò di cui si sente veramente il bisogno per poter dare una giusta colloca­zione storica al suo operato.
GIUSEPPE MONSAGRATI
AURELIO SAFFI, Giuseppe Mazzini (compendio biografico), a cura di GIUSEPPE TRAMA-
ROLLO (Collana divulgativa della Domus Mazziniana)6; Pisa, Nistri-Lischi, 1972,
in 8, pp. 162. L. 2.000. GIOVANNI BKRTACCHI, Giuseppe Mazzini, Edizioni della Società democratica operaia di
mutuo soccorso di Chiavenna nel centenario della morte di Giuseppe Mazzini e nel
centodeclmo anniversario della sua fondazione; Chiavenna, 1972, in 8, pp. 172,
ili. 9. S.p. CLETO CARBONARA, Giuseppe Mastini filosofo della religione e della prassi* Napoli, Centro
napoletano di studi mazziniani, 1971, in 8 pp. 142. S.p. AA.VV., Giuseppe Mazzini, con pref. di GIUSEPPE CIRANNO; Roma, Edizioni della Voce,
1972, in 16*, pp. 182. L. 1.000.
La riedizione, curata dalla Domus mazziniana , della biografia di Mazzini di Aure­lio Saffi, scritta undici anni dopo la morte del maestro e pubblicata per la prima volta a parte nel 1904, trae occasione, come gli altri tre scritti, dal centenario. È preceduta da un'introduzione di Giuseppe Tram arollo e si presenta come un'affettuosa e riverente evo-