Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1974
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Vita dell'Istituto
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PIACENZA. Il nostro Comitato, in unione alla sezione di Piacenza della Deputazione di storia patria per le province parmensi, ha organizzato un riuscitissimo Convegno per celebrare il secondo centenario della nascita di Pietro Giordani, nei giorni 16-17 marzo 1974.
Il Comitato è impegnalo nella realizzazione del Museo del Risorgimento in quattro sale di palazzo Farnese. Diamo, sull'argomento, l'articola pubblicato su La Libertà del 17 marzo u.s. Palazzo Farnese, destinato ad ospitare le principali istituzioni culturali cittadine, darà una sede definitiva anche al Museo del Risorgimento. Ai cimeli e alle collezioni risorgimentali sono state riservate infatti quattro sale del primo ammezzato, in corrispondenza dello scalone centrale.
I locali, che si trovano all'angolo sud-est dello storico edificio, non sono di uguali dimensioni: il vano più piccolo misura 20 metri quadrati, ma c'è anche un salone di quasi 130 metri, oltre ad altre sale di 70 e 25 metri. Nel complesso, dunque, il Museo avrà a disposizione uno spazio sufficiente per disporre un'ordinata esposizione delle raccolte.
Le quattro sale sono in via di approntamento per quanto riguarda i restauri delle parti murarie e l'installazione degli impianti. Al ritmo attuale dei lavori si calcola che saranno utilizzabili entro la fine dell'estate o in autunno. Di conseguenza il Comitato piacentino dell'Istituto per la storia del Risorgimento dovrà affrontare entro Tanno in corso il problema della sistemazione del Museo. In vista di ciò ha fatto predisporre dall'arch. Giorgio Graviani un preventivo di massima per le spese occorrenti, preventivo che per il momento si limita esclusivamente agli arredamenti e al materiale per l'illuminazione delle raccolte: cioè bacheche orizzontali e verticali, piccoli fari per orientare la luce sui documenti, panchette per il pubblico, un tavolo e qualche sedia. Complessivamente è stato calcolato che occorreranno circa 12 milioni e mezzo.
Al riguardo il presidente del comitato, avv. Corrado Sforza Fogliani, ha scritto al presidente della Provincia, al Sindaco nonché agli assessori delle due amministrazioni per sollecitare un intervento congiunto dei due enti stessi. U comitato, rileva il suo presidente, non dispone di altri finanziamenti all'in fuori di quelli derivanti dalle quote d'iscrizione dei propri soci, quote che in parte devono essere versate alla sede centrale. Per questo chiede che il Comune e la Provincia intervengano per l'allestimento del Museo, suddividendosi la spesa relativa all'arredamento: e ciò in considerazione della consistenza e della rilevanza storica del materiale custodito dal Museo.
La richiesta è stata avanzata con carattere d'urgenza poiché sia il Comune sia la Provincia stanno mettendo a punto i rispettivi bilanci di previsione, nei quali dovrebbe essere inserita la spesa per il Museo. Se ciò non avvenisse, significherebbe rinviare l'intera questione di almeno un anno .
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UDINE. La sera del 13 febbraio, in una sala della Banca del Friuli, si è svolta la periodica seduta del Consiglio direttivo. Vi hanno partecipato: il presidente, prof. Angelo de Benvenuti, il vicepresidente, cav. Antonio Fai eschini, il segretario tesoriere, signor Pietro Dini, i consiglieri prof. Martino Scovacricchi, prof. Anna Furlani, dott. Gio. Batta Spezzotti.
II presidente de Benvenuti ha dato lettura del telegramma inviatogli dal Presidente dell'Istituto, col quale elogia l'attività del Comitato. Questo, infatti, da vari lustri è il primo a chiudere il tesseramento annuale, ed anche adesso ha fatto tenere in dono pubblicazioni risorgimentali alla Biblioteca Civica di Trieste ed a quella Comunale di Osoppo.
Dal canto suo il segretario tesoriere Dini ha fatto una precisa esposizione finanziaria. Si è avuto un ampio scambio d'idee e le due relazioni sono state approvale.
11 giorno seguente il presidente de Benvenuti e il segretario tesoriere Dini si sono recati a Osoppo, dove si trovava il vicepresidente Fateseli ini. Si è svolta una tavola rotonda con gli assessori regionali Mizzau e Vicario e esponenti locali. Tra le molte questioni si è trattato anche di accelerare l'inaugurazione di quel Mueso del Risorgimento.