Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO LETTERE; VANNUCCI ATTO
anno <1974>   pagina <351>
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L'ititima (fiera di C. Mmwtti
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eoe) toro,; > ma U ano Illustre amico aveva ripreso da mollo lampo la via di Fi-renio, dove lo volevano toni studi In oono *> od nitri Impegni*
DisgraiUtamenta, por qnoi porlodo di tempo, o'o scorsiti di notili* biogra­fiche oho InioroMìno 11 nostro ooaot o coti non limilo biavamente quando in qua! modo il V .mimivi venne a eonoaccnu doll'oalronu, commoventlatlma testi­monianza che il Menotti uvovu luscìato di tè o eoo una sorto pietose avevo al­meno aalvaio da un oblio totale. Pentiamo che dopo la ano coperta molti mo-doneri, memori di colui elio ero alalo l'oratore più prestigioso nella funebre ce­rimonia dol 1 aprile, dovettero ritenerlo anche 11 più adatto a rivelare o com­mentare nello forma più degna le parole dol loro grande conterraneo. Ne farebbe meraviglia * anzi è più che probabile - che il primo e il più caldo invito gli venisse proprio dalla sorella dol Martire, alla quale egli ora italo vicino in gior­nate veramente indimenticabili. Quel documento era particolarmente caro a Vir­gìnia, e tale fu sempre. Soppiamo, ad esempio che più tardi* quando vivevano ancora la vedova e i figli di Ciro, volle esser lei e custodirlo, come acro cime-Ilo, nella propria caso.J*
Il letterato e giornalista Giovanni Sabbatini (è un particolare che forse me­rito d'esser fatto conoscere), nel dare *uV Italia centrala la prima notizia del fortunato ritrovamento, espresse bene tutta la commozione da cui era preso, no poi delle due lettere al limitò o indicare vagamente il tono generale, poiché cosi dichiarava non voleva e profanare > quelle reliquie e trascrivendo i concetti ivi esposti sulle colonne di un giornale >. 4>
Evidentemente di tutt'altro parere fu il VannuecL Egli aveva tempre cer­cato, come insegnante e come scrittore, di mettere in rilievo fatti della storia che si prestassero ad inlenti educativi: quindi se lo propose con maggior calore quando ai vide offrirò dalla fortuna un'occasione eccezionale e* per giunta, di grande tempestività. Proprio in quei giorni lo amareggiava lo scaduto spirito patriottico dei Fiorentini e i conscguenti mali della vite pubblica;9) sicché nulla poteva sembrargli giunto più a proposito del ricordo* veramente parlante* la­sciato dall'eroico Menotti* già tanto popolare e ammirato. Quella voce inaspet­tata avrebbe sicuramente dato a tutti una scossa salutare, mostrando quale su­blime cosa sia il saper combatterò e affrontare anche il sacrificio sapremo quando col morire ai possa salvare la liberti e l'amore alla patria >. *)
0 Traggo questi dati, che non risultano al trovo, dolTopcta di C. C.UIAHI. Mia madre, i suoi tempi, i suoi amici, Firenze, 1900, voi. I* pp. 105, 111, 114.
2) Gli stavano allora specialmente a cuore le ricerche per la Storia dell'Italia antica e la pubblicazione d'un commento a Tacito: vedi E. APOSTOLO. Alto Veronica, Vercelli, 1920, p. 40 e seg. Sulla data del suo ritorno in Toscana non dà precisazioni il Rosso (cr. op, eli.* p. 353); e altrettanto ai dica dalla APOSTOLO (vedi p. 26), la quale, del reato, de­dica la sua biografia soprattutto all'analisi delle opere lasciale dallo scrittore pistoiese.
3) Vide eie la poetessa Giannina Milli in occasione d'una vìsita alla Menotti* nella sua casa di San Pietro a Emo, e ne diede. In versi* una testimonianza più tardi: si veda A. MORSELLI, Virginia Menotti cit., a p. 15 dell'estratto.
*) Con un articolo, intitolato < Dopo 17 anni! , nel n. 27 (8 giugno) di quel giornale.
3) SÌ notino, ad esempio, le parole; Le cose nostre non vanno bene ecc. , che 11 :iunticci scriveva, citando fatti, a Pietro Giannone 11 20 maggio e che sono riportate dal Rosso, op. ci/., pp. 353-354,
*> Sono parole del discorso che il Vannuccl aveva pronunciato a Modena, Il V aprile,
uOa rinnovata sepoltura dal Martire,