Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI DI ANTONINO FRANCESCO
anno
<
1974
>
pagina
<
357
>
CRISPt FRANCESCO, SI... MA DI ANTONINO
Nel 1941, il saggio Ula rurrlora uni vernini ria di Francesco Crjt>pi, 41 Gaetano Mario Cohiuiba1' trasferì por lu prima volta l.i ricestnulone della vita univoraitiirU di CrUpi dalla Irmluionulo agiografia ad una verifica doruuien-Uria. Sulla corta dol documenti ritrovati nella eancolJerla dall'Università di Palermo, cadde allora la dipinta loia li un coreo di lindi regolarlsslmo con eluso brillantemente quando il protagonista crii ancor gfovanlUao, quasi odo-tacente, e tenne fuori un curriculum diffìcile, conclusosi dopo ben otto unni dall'ingresso nella facoltà di giurisprudenza, cioè con cinque anni di fuori cono* Fra i motivi determinanti di quel ritardo il Columba poneva anche le difficoltà economiche ed in proposito ai avvaleva della collaborazione di Giu- .-teppe La Manti.i, che gli aveva fornito il tetto di alcuni documenti doli*Archivio di Slato di Palermo, relativi ad una riducala di franchigia dui pagamento della tassa di laurea (il cosiddetto grand* deposito).
Quei documenti* ed alcuni altri dello al OMO Archivio* ebbi modo di vedere anch'io per il mìo saggio sulla giovinezza del Criapi,*) ma dall'esame di eaai (e particolarmente dall'accenno, in uno, a Palazzo Adriano come luogo natale del richiedente) trassi, ed espressi, il forte sospetto che la pratica riguardasse Francesco Crii-pi di Antonino, appartenente ad altro ceppo dei Crispi ed egli, ni, nipoti come ripetutamente vi ai afferma di mona. Giuseppe Crispi. ' È vero che anche questi, Mtrìeto sensu* non era di Palazzo Adriano, essendo nato a Sciocca (il 19 aprile del 1818), ma a Palazzo Adriano risiedeva con la famiglia paterna ed anzi* proprio in quel tempo, il padre (fratello di mona. Giuseppe) era sindaco della cittadina siculo-albanese.
Del mio sospetto ebbe a rammentarsi l'amico dr. Francesco Russo, quando, nel corso di una sua ricerca, s'imbatte in alcuni altri documenti relativi a quell'esonero e me li segnalo. Si tratta di Ire minute che fanno parte di un pacco di minute di rapporti della Commissione di Pubblica Istruzione (A.S.P., Comm. PX* f. 88, anno 1839) e che senz'altro si ricollegano (per gli espliciti e reciproci richiami) ai documenti già noti, alcuni dei quali, come indicai nel saggio sopra citalo, ti trovano in altra delle filze (la 471) della stessa Commenti PX, ed altri in una delle filze (la 2221) del Min. Luog-'lnterni. Proprio dalla prima minuta viene le conferma della fondatezza del mio sospetto: la richiesta di esonero fu presentata dall'omonimo dello statista e soltanto la polarizzazione esercitata dal nome di questo, unita al fatto che ala il padre dell'imo, sìa il padre dell'altro erano nati entrambi a Palazzo Adriano, indusse in errore il Lo Mantia ed il Columba.
I documenti disponibili sono, ora, nel complesso, dieci* cosi distribuiti nel
loro ordine cronologico:
I) Rapporto 127 del 20 maggio 1839 (Comm. P.L - f. 88). La Commissione P-I. riferisce sull'esame della richiesta di esonero avanzata da Francesco
1) C. M- COLUMBA, La carriera universitaria dì Francato Crìspì, in Educazione farciita. gennaio 1931, pp. 1-20.
2) R. COMPOSTO. La giovinezza di Francesco CrUpi, Palermo, Vlltorìetti, 1972. 3> Ibidem, pp. 71-72.