Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
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1974
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pagina
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360
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PER UNA NUOVA RICERCA
SULLA BUROCRAZIA ITALIANA.
IL PERSONALE
DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
DAL 1860 AL 1881 *
fi noto comò solo nell'autunno del 1858 Cavour 1 convincendo della poui-bilità di costituire un Regno d'Italia uno od indivisibile >, e come quindi carcasse e ottenesse, in chiave untinapoleonica, l'appoggio dei democratici della Società Nazionale, che dell'Unita avevano fatto l'unica condiziono imprescindibile por collaborare con il Governo di Torino; od e altrettanto noto come i fattori di politica italiana ed europea che si intrecciarono nella cria! > del 1859-60 fossero di tale natura e di tale ampiezza da giustificare il quadro spesso contorto e sempre controverso degli avvenimenti che caratterizzarono la crisi Mewa. Parliamo dogli opuscoli del La Guéronnicrc, del trattato segreto franco-russo, della famosa notte > di Cavour fra il 18 o il 19 aprilo 1859, infine di Villaf ranca, l'avvenimento certamente più famoso, ma non il più complesso, no il meno decifrabile fra quanti procedettero o seguirono quell'I 1 luglio 1859* in questa aggrovigliata evoluzione della situazione europea, in un alternarsi di brusche frenale e di improvvise accelerate, si porto a compimento il processo di unificazione italiana.
Nell'autunno del 1858, il Regno di Sardegna aveva dunque accettato di perseguire un fine < italiano > e non più e piemontese > : e in soli due anni questa decisione di Cavour l'unico che avesse chiara conoscenza della situazione politica europea e sicure capacita di intuirne le direttrici di sviluppo portò alla realizzazione di un'Itolia-Stato, formato dai territori di sci Stati preesistenti, con una popolazione che superava di sci volte quella dell'ex-Regno sardo. Mazzini e i democratici erano stali certamente magna pars nell'importo all'Europa resistenza di un problema italiano>; Cavour aveva poi ripreso e < di pi oi ali zza to > tale problema: ma la realizzazione di quello che era stato un sogno democratico e una necessità, in funzione anti-francese, per i moderati, era poi avvenuta improvvidamente, quasi a sorpresa. Sorprendente era infatti che nella crisi del 1859-60 vi fosse sì uno sconfitto, l'Austria, ma non un vincitore poiché tale non poteva ritenersi a nessun titolo Napoleone IH; e nell'assenza di una leadership austriaca o francese, che certamente avrebbe potuto risolvere a vantaggio di Vienna o di Parigi il problema italiano, questo aveva avuto una soluzione < italiana > grazie al grande opportunismo cavouriano.
Cavour approfittò quindi dell'impasse europea, e riuscì a compiere il miracolo dell'Unità d'Italia; ma questa Unità era stata voluta > o solo < accettata > dagli Italiani? Se certamente Cavour l'aveva voluta, perché realisticamente convinto che quella fosse la soluzione migliore da darai all'Italia, quanti nella
Questo contributo rappresenta il primo risultalo dì una ricerca dal titolo .-lmm-j nittratione centrale dello Stato e i prefetti dot 1861 al 191, finanziata, per tre anni, dal Consiglio Nazionale dello Ricerche. Alla fase di rilevazione dei dati hanno partecipato, oltre al sottoscritto, U dottor Giuseppe Monsagrati, e, in tempi diversi, la dottoressa Patrizia Ugolini e la dottoressa Gabriella Ciampi-