Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
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1974
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364
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364 Aomano trotini
Noli tatto per lì imimenUt grado 41 dire no analoghe land*** ni rW attirano in atei Mtallitovi, nm certamente quaetl fniiommil rilavati bai MJJt*r della l'ublilIca Ittnuiona suggeriscono tntorpreiaalaol quanto mal suggestive e inquadralo nello vicende rìoll'hullu enmemporanae.
Soffermiamoci un attimo nlTasseitM dal Lombardi, ti noto cetue U bure* craala lombarda, noi suol funalonuri. servisse lo grnern fedelmente '.' i d'A ti AI ri a, e come raa d'Austri* stesse ricambia* con molla cura la faòVlU dei propri impegoli; possiamo quindi ritenere cba osa dolio ragioni he plaga raaaanaa di funzionari lombardi dui Minimum debba ricercarsi noi sospetto di carso < italianità > che quel funzionari desiavano* L'unica eccezione Incontrala seni' bra a sua volta confermare la nostra Ipoiaai: Camillo Bolognini, pavaaot ara 1 un amministrativo di grado elevalo natia burocrazia austriaca, ma nel 1843 ara Malo declinato dal Governo Provvisorio di Milano a segretario del Commissario di Lodi: una garanzia questa ebo potava allontanare qualsia! sospetto. Non troviamo noi Ministero funzionari lombardi, dunque, ma continuiamo a non trovarli anche quando allo porto del Ministero comincia a bussare la generazione nuova, quella che non ha servito lo Stalo prima dell'Unità. Certamente lo spostamento della capitale a Roma ha influito nello favorire l'ingresso dei Lombardi nell'Ani mi nitrazione centralo: a parte ragioni di lontananza chilometrica,, con lauto di Appennini da valicare* vi era anche una questione di rivalità tra Milano e Roma, non dovendosi dimenticare che proprio dalla Lombardia, oltre che dalla Toscana, vennero nel 1870 le poche voci di dissenso alla scelto di Roma capitale. Questioni di geografia e di ostilità al culto di Roma, che hanno avuto sicuramente un forte peso nel mantenere assente nel Ministero la componente lombarda, ma che prese a e stanti certamente non giustificano compiutamente quell'assenza. Geografìa e campanilismo si integrano e in parte i confondono con U più fondamentale elemento che piega l'assenza dei Lombardi, così come, significativamente, l'aflìevolimenio della vocazione amministrativa di Piemonte-Liguria dopo il 1876; parliamo della nascita e del primo affermarsi dell'industria nel futuro < triangolo > Milano-Genova-Torino, e più esattamente delle ripercussioni che la nascita della grande industria in Italia, per prendere quasi di peso il titolo del lavoro di Romeo, ha avuto sull'Amministrazione centrale dello Stato. La borghesia lombarda era slata nel 1815 allontanala dai gangli vitali dell'amministrazione per il pericolo che costituivano le sue tendenze liberali (si pensi ad un Confalonicri). e aveva rivolto tutta la sua dinamicità nello sviluppo dell'iniziativa privata. La borghesia imprenditoriale lombarda ai era battuta per l'Unità contro la fedele burocrazia filoaustriaca dei Salvoiti, e il nuovo Slato italiano aveva ripagato quella volontà unitaria col proteggere ed aiutare il primo formarsi di una realtà industriale. La crisi economica conscguente a questo passaggio di capitali dall'agricoltura alla nascente industria aveva di molto ridimensionata l'appetibilità del poeto fiatale e in special modo, dopo il 1870, di quello dcll'Animm i > tra zi o n e centrale di Roma. Uno stipendio notevole, anche considerando tutti i gradini della carriera, un orario di lavoro meno pedante di quello esistente in altri impieghi, la sicurezza della pensione' ed altri privilegi, conferivano nel 1861 all'impiegato ministeriale un grande prestigio. D forte aumento del costo della vita nei primi anni del Regno d'Italia aveva di molto ridotto il potere d'acquisto degli stipendi, rimatti sugli stessi livelli del 1861 durante tutto il ventennio da noi considerato, e anche se la certezza della pensione conferiva all'impiegato ministeriale un prestigio non Indifferente nell'ambito della tradizione, la nascente industria offriva già, negli anni