Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
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1974
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366
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366 Humana Ugolini
rma Ir* U Sicilia ed II reato dal KIWI dallo Dui? Mirili à evidmiai beni pigi* tara rho te l primi Onl 1159 l'VnlinaiiiU II lllieravu dui correre Peerle. e dimostratane della solidità del Remo* eH'egoio Crltpl ondava in Sibila v vinto di potervi attediar la rivolto! a ambedue non sbagliavano Mi ritenere tranquille Napoli In ebolUilono Palermo. So quindi la **l*a*lovM malteria arrivò Improvvisa ala por Napoli ala por Palermo, lo alaaao dirigente siciliana la vitto subito con favore, più o mono accentualo se ci polliamo dallo Sicilia orjefi' talo a quello occidentale, con venoluro di entutlasnto a Palermo. Va altra capitale, e con venatura di apatiti Catania* più disponibile verao Napoli, D'altra parte il Governo di Torino favori quatta buona dlepoalslone: Valarm divorine * capitalo >, aeppure por poco tempo, o l'isola Intera ebbe un'autonomia amministrativa fino al 1863, sempre accentrata a Palermo. La novità del Regno uni-Iorio o paventava l'amministrazione di Napoli* incoraggiava quello siciliana, pronto ad inferirai con fiducia nella nuova burocrazia italiana. Una fiducia od un entusiasmo di breve durato. <:hé la attuazione nella parte di terraferma del-l'ex-Regno borbonico portò il Regno italiano a recedere da ogni Idea di decentramento regionale ed ad accentrare rutti i poteri nella capitole. L'autonomismo siciliano riprese vigore e nella violone di una porte della classe dirigente U nuovo Stato non apparve molto diverto dal precedente; crebbe la fiducia verno di ceto e M manifestò anche nell'assenza di nuovi funzionari nel Ministero, dopo il 1865. Nel 1866 i*eepceaaione più aperta di questo sfiducio* la rivoluzione di Palermo, airorigine della quale troviamo di nuovo diverte ideologìe, contrapposte a livello nazionale, ma qui mescolate insieme ad indicare la frustrazione per tante speranze dolute.
Abbiamo illustrato brevemente quelli che ci tono parai i tratti salienti emersi dalla uottra ricerca; la rivisitazione > del primo ventennio di vita del Regno d'Italia attraverso le vicende del personale amministrativo ci sembra ricca di spunti utili per porre problemi e fenomeni in un'angolazione nuova, che ci permette di non separare fatto amministrativo da fatto politico ed economico, ma di legarli insieme in una visione più ampia, che potrà cuore arricchita dell'estenderai dell'indagine ad altri periodi e ad altri Ministeri. Scendiamo ora ad esaminare più analiticamente tonto Tifar seguito per raggiungere questi risalitati, quanto gli altri aspetti che l'indagine ci ha permesso di chiarire.
L'Amministrazione euritmie dello Stato italiano a i prefetti dal 1861 al 1915. Questo era il titolo della ricerca che la Cattedra di storia del Risorgimento dell'Università di Roma (Facoltà di Lettere) aveva In animo di condurre, sotto la guido di Emilia Morelli.!) Come ai può vedere, ai trattava di lavorare su un materiale archivistico enorme, di cui bisognava prima di tutto accertare la reperibilità e la disponibilità. Si era previtto che molto tempo aarebbe alato dedi-
t) Si veda quanto detto nella nota contrassegnala con l'asterisco nella prima pagina di questo contributo. Vorremmo poi sottolineare che quando sì seppe della nostra ricerca, osta eoo mancò di suscitare un certo interesse, che speriamo di non deludere. Sì vedano. ad esempio. ALBOUTO CAHACCIOLO-SAUINO CASSESE, Ipotesi sul ruolo degli apparati burocratici nell'Itala liberale, in Quaderni storici* a. VI (1971), p. 607, e Aiutato Btasrtco, Strutture e società moderna net volumi dei Quaderni storici , in Paese Sera (Libri)* 14 gennaio 1972.