Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
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1974
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373
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Completato od organinolo il quadro > del dati riamo nini! In srido di raccoglierli ed elaborarli, come il vede nelle Tabelle I). C, D ni E,1' che forni-cono un prospetto rispettivamente, della provenienza degli Stati preunitari del funzionari nel loro in Meme poi degli eteeol suddivisi secondo le tre cla*ai, tenendo conto delle variazioni nella com posiziono del Ministero.
Me vediamo ora più da vicino I risultati ottenuti.
a) li Ministero della Pubblica Istruzione dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia.
Per esaminare gli effetti dell'unificazione sul Ministero della Pubblica Istruzione, è necessario seguirli fino al 1863: se, infatti, l'ingresso nel Ministero di funzionari provenienti dalla Lombardia, dai Ducati e dalle Legazioni avvenne contemporaneamente alle annessioni, per Toscana e Regno delle Duo Sicilie si dovette attendere sino alla fine del 1863. Nel 1860-61, infatti, a Firenze, Napoli e Palermo furono creale tre Segreterie dì Pubblica Istruzione, che non facevano parte dell'Ammi ni ritrazione centrale del Ministero: di esse parleremo specificamente in seguito, quando tratteremo della meridionalizzazione del Ministero; qui ci basta ricordare che, mentre alconl Toscani preferirono recarvi subito a Torino, quasi tutti gli ex-borbonici vollero invece rimanere In queste Segreterie* ed entrare quindi nel Ministero nel 1863. Pertanto, solo con il ruolo organico contenuto nel H.D. 20-9-1863 ci ha una reale dimensione < nazionale >, e ad caso ci riferiamo come punto finale del processo unitario ministeriale.
Un semplice sguardo alle tabelle indica subito che non vi e stato un effettivo ingresso di funzionar] provenienti dalla Lombardia. Nel periodo considerato. Infatti, la loro presenza ai riduce a tre persone, di cui due emigrati politici! veneti (Fava e Pavan) e un Lombardo (Bolognini). Soltanto quest'ultimo entra davvero ex novo nel Ministero (mentre gli altri due erano sin dal 1818 esoli In Piemonte e già impiegati statali) e si può dire che la sua entrata testimonia più che altro della sua fama e del eoo valore personale. Inoltre, in seguito, quando Bolognini lascerà il Ministero alla fine del 1866, bisognerà attendere dieci anni prima che un altro lombardo venga compreso nel ruoli organici.
L'indifferenza dei Lombardi verso il posto ministeriale consente ai Piemontesi di mantenere nel 1859 il loro ruolo egemonico, ruolo che come ai può
BUQueQe Indicate sono ovviamente tutte le cariche segnate nei Ruoli organici per la durata dei vcaiìduo anni considerali. Si Intende quindi che non tutte arano compresenti nello stcMO momento: ad esempio, gli Applicali divengono Sotto-Segretari nel 1873 e Vìcc-Segrclarì nel 1876; il ruolo di Capo-Sezione, unico fino alla fina del 1866, viene io seguito diviso in due dosai, 1* a 2". 3) Vedi l'Appendice.
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classe