Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
<
1974
>
pagina
<
374
>
37
Romano Ugolini
veder* conservano oppur In misura lleveuieota ridotta, anrlie <lr/o Vytgrmt* del funilanert provenienti duali altri Siati preunitari* Abbiamo parlai 41 Pie-uiontaal, il a luna ragione, In quanto fra questi funaionert non vi 4 comiK-neute MTtttt e I i'"inMniMUi' ligure I lìinìt.it;( Irci persomi, Par ritornar* elle* lubclW-, è tntereeeanie vedere la divano dlttrftbnelono del Piemontesi dopo l'ar* rivo, dei nuovi funzionari: mentre di fronte al Modnnefli td Parmensi a al pan? tifivi essi ti preoccupano di utun tenore unu carta superiorità" In prima alasi . cioè noi ruoli direnivi, con l'ingresso del Toscani o dagli ax4>orbonlel meridio-nall U loro sguardo ti proietta al futuro, a pur accettando di dividero con <jue* ttl 1 moli dirottivi, tendono a man tenero una certa superiorità nelle altra due class,, preservando*, la possibilità, nolo In parte poi verificatali, di riprendere 1 poeti ora perei. In sostanza, per I Piemonte! ringreaso dei nuovi impiegai! non significo una reale perdita del controllo deU'amminiftirnzione, se il conti, dera che la mela dei funzionari erano ex-sudditi ardi, oltre tutto ben distribuiti nello varie dessi. A soffrire Va Italianizzazione > del Ministero furono piuttosto i volontari piemontesi *) i quali entrati per concoreo (Il solo a vero > concorso almeno fino al 1873) con la prospettiva di passare in ruolo dopo due anni, dovettero aspettare e solo pochi lo fecero da tre a cinque anni prima di occupare qnei posti che venivano ora dati ai a nuovi >.
Per quanto riguarda i funzionari provenienti dall'Italia centrale (escludendo per i motivi giù esposti ì Toscani), va detto che la situazione e*pre* dai nostri dati e la logica risultante del forte accentramento voluto da Perini nei Ducati e nelle Legazioni. Dalla fine del 1859 ai Plebisciti, la capitale ammusi* sìrativa, oltre che politica, era stata Modena, e questo spiega la preminenza della componente modenese fra i trasferiti a Torino. Anche in seguito, quando i più anziani andarono in pensiono e i più giovani tesero a ritornare alle regioni di origine,2) i Modenesi conservarono la maggioranza: d'altra parte per loro, a differenza dei Parmensi e degli ex-pontifici delle Legazioni, Torino era solo il primo trasferimento. L'annessione dell'Umbria e delle Marche non mutò la componente regionale dei funzionari: bisognerà attendere il 1873 per trovare marchigiani nel Ministero entrarono assieme ai Romani e addirittura il 1880 per l'unico Umbro,
Nel 1863 vennero a cessare, come abbiamo detto* le Segreterie della Pubblica Istruzione a Firenze, Trapeli e Palermo. Per ciò che riguarda Firenze, questo non significò l'ingresso di funzionari toscani nel Ministero: coloro infatti che aspiravano ad entrare neU'Ammimstrazioae centrale non persero tempo e si recarono a Torino sin dai primi del 1861, mentre nella Segreteria fiorentina rimasero solo coloro che volevano restare nella e Toscanina >. Vi e* però, una eccezione dovuta ad un ripensamento: quella di Giovanni Magmi che, dopo varie incertezze, scelse Torino e venne ad aumentare di una unita i toscani in
1) Prima di accedere al primo gradino del Ruolo organico del Ministero Applicato di 4' classe l'aspirante con età dal 18 ai 30 anni doveva passare un perìodo di tirocinio come Aipiranta volontario, poi, superato un esame di concorso, diventava Volontario. Solo dopo un periodo non inferiore a due anni e dopo aver possalo un altro esame, il Volontario poteva essere nominato Applicalo di 4" classe. Gli Aspiranti volontari e i Volontari erano Mtioposti alle steste disposizioni degli altri impiegali, ma non percepivano alcuno stipendio. GlUSirra FELLONI. Stipendi pensioni dei pubblici impiegati negli Sfori sabaudi dal 1825 al 1859, in Archivia economico dclVVnificaàonc italiano, voi. X (1960), p. 9.
2) In particolare, ciò spiega la concentrazione in seconda elaMO dei funzionari provenienti dall'Italia Centrale (esclusi i Toscani) per il decennio 1801-1870.