Rassegna storica del Risorgimento
BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno
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1974
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pagina
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375
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Sa nel 1863 non vi fu prallcauienit un lutee*** di Teacenl nel Miula<*ro, altrettanto non può dirti par quanta riguarda l'evitagli" dalla Duo Sicilie. Incoraggiati dallo presenza di Michale Amari al vortice dal Minuterai gli aa-barbo-tuci entrarono In buon numero noll'AiumUiIatraaione , guardando alla tabelle,
ti può dire che furono anche bene accolli; Otti totale osai erano più di un quarto e, la prima eJaaoe, un funzionarlo au irò ora nato al disotto dol Garfgliano. Eee> mineremo in seguilo più da vicino le aaratteriatiebe dall'Ina ori n i ente di nir-ii uomini nel 1* Amministrazione centrala dolio Sialo; qui vorremmo aollollneare tolo l'imponenza di eaao: batti pausare che la preaenao degli ex-borbonlcl è superiore a quelle, sommate insieme, dei Lombardi* dai Toacani, dal Parmensi, dal Modenesi e del pontifici. Fa eccezione nolo lo seconda clone dove, per i molivi già delti, restava Iorio la componente dall'ex Ducalo di Modena o delle OX Legazioni.
b) Trasferimento della capitale a Firenze e annessione del Veneto.
Bisogna subito dire che né lo Spostamento della capitale a Firenze, nò l'ai* largamente al Veneto del Regno d'Italia incisero in qualche modo tulio provenienza dei funzionari ministeriali. Questo fatto che può apparire sorprendente a prima vista, rietee poi comprensibile se ai penta alla compressione della spesa pubblica operata dalla Destra storico, posto di fronte a pesanti problemi di bilancio, fra i quali, non ultimo, quello dello guerra del 1866. SS cercò di ridurre in tutti i nodi il ruolo organico del Ministero per contenere lo spese, e ciò impedì l'ingresso di nuovi funzionari : i Veneti rimasero quindi fuori e gli stessi Toscani, con la capitalo in casa, non poterono che aspirare ad aere volontari, nella aperanxa di un futuro ampliamento dei ruoli, che ai verificò solo dopo il 1870. Da quanto detto si può facilmente comprenderò porche nelle tabelle non ai nolano forti variazioni fra lo percentuali del 1863 e quello del periodo 1864-1870: il personale era lo stesso e le promozioni avvenivano eoa scarso frequenza. Le poche variazioni che possiamo segnalare sono dovute, oltre che a quelle promozioni, più che altro a fatti episodici lo nostalgia per la nativa Torino di alcuni funzionari che abbandonarono, non sostituiti o a provvedimenti amministrativi. Di essi, quelli che maggiormente determinarono variazioni furono quelli che immettevano nel Ministero i componenti degli Uf fici-atralcio in Firenze, Napoli e Palermo '> o, viceversa, quelli che toglievano dal Ministero gli Ispettori (R.D. 6-12-1866). Il primo provvedimento apiega il Uovo rafforzamento degli ex-borbonici, il secondo la cancellazione dei Toscani dalla prima classe. In primo classe si trovano anche le altre variazioni di un certo peto: lo morte del già ricordato Bolognini o il ritiro in pensione di Ci-
0 Gli Unici atralcio portarono a termino per tolto l'anno 1864 le ultime operazioni connette al definitivo accentramento, dopo la chiusura dello Segreterie di Pubblica li Eruzione.