Rassegna storica del Risorgimento

BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno <1974>   pagina <376>
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tornano Ugolini
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e) Roma Capitela.
L'unione di Roma all'Italia e lo spostamento definitivo della capitole furono festeggiati al Ministero con molto promozioni, provocando un avvicendamento di nomini in tutte le elessi. L'origine di quelle promozioni non era Unto un ampliamento del ruoli in tutto due nuovi ponti quanto proprio il trasferì-mento della capitale* Quegli anziani funzionari che, entrali nell'AmmlnUtraxione centrale del Regno d'Italia nei poeti direttivi, come premio di anni di ammi­nistrazione preunitaria noi loro Stati, il erano dovuti sobbarcare a tutta la fatica del trasferimento della capitale da Torino a Firenze, ora non reggono alla pro­spettiva di un nuovo trasloco e decìdono di mettersi in pensione. Quinto esodo è voluto da Piemontesi e da ex-borbonici, soprattutto da questi aitimi, e dò comporta paradossalmente una diminuzione di meridionali proprio quando i pensava ad un loro aumento. Li sostituiscono in prima classe eli cose ap­pare comprensibile e giustificata due ex-pontifici delle Legazioni che fanno, a loro volta, diminuire la pcrcomualc degli ex-pontifici in seconda classe dove i sostituti sono Piemontesi o ex-borbonici. In terza classe vi sono le modifica-aioni più rilevanti, e forse più sorprendenti per chi si fosse aspettato un note­vole ingresso di Romani. Questo avverrà nel 1873, quando si faranno i primi concorsi per la copertura dei nuovi posti concessi dal decreto del marzo di quell'anno, mentre oro viene rispettato il diritto di precedenza che Veneti e Toscani avevano maturato dopo tanti anni di volontariato.
Abbiamo accennato precedentemente al R.D. 26-3-Ì873, clic, con i regola­menti connessi, modificava radicalmente la struttura del Ministero: il personale era diviso in tre < carriere > e accanto alla tradizionale, venivano creale quella di ragioneria e quella d'archivio. Anche per le assunzioni vi crono parecchie novità, la più importante delle quali è il valore assunto dal titolo di studio quale elemento discriminatorio fra una carriera e l'altra. È questa una legge importante che, a nostro parere, segna la fine di un Ministero legato alla tradi­zione subalpina e crea un Ministero nuovo, < italiano >. Ciò nonostante, pur riconoscendo il grande rilievo della legge, non ne bruttiamo a parte come ele­mento base neU'osscrvare le modifiche del personale perché riteniamo che il R.D. 26-3-1873 sia per il ministero la vera conseguenza dello spostamento della capitale a Roma.
L'obiettivo, o per meglio dire, l'ideale di Roma capitale aveva condi­zionato il primo decennio di vita del Regno d'Italia. Portata la capitale a Roma. i problemi che quell'obiettivo primario aveva posto in secondo piano, ora veni­vano in piena luce* Non secondaria era la necessità delia riorganizzazione e della ristrutturazione dell'Amm in istruzione centrale, non più intesa come ema­nazione e continuazione dell'amministrazione sarda, ma rivista in base alle esi­genze di un Regno nuovo con ormai oltre dieci anni alle spalle. Per quanto ri­guarda U Ministero della Pubblica Istruzione, 11 R.D. 19-2-1871, come abbiamo vi­sto, aveva solo risolto una situazione delicata che si era creala dopo il trasferimento della capitale a Firenze, con tante persone che facevano pressione alle porte del Ministero senza però riuscire ad entrarvi stabilmente, e come tale chiudeva