Rassegna storica del Risorgimento

BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno <1974>   pagina <379>
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I lunxionari nrcivrifanfj dui Ragno i///a Due Sirilw.
Sa 1 dati presentati finora riguardano U provenlensa ilei fanaioaarl dal MlnUtcro tlolla Pubblica Islrusione d<il divani Siati prounIlari, abbiamo altra*) già notato conte quatti Stali, o almeno alcuni di osai* romprendeasero u lor volta ragioni divano; d e quinti! sontbruto opportuno passere anche all'interno di cosi o**ervatndo M V} IÌI una prevalenza di alunno ione ni altre, oc la a capitale in partirò tormente rupprc*entntnt a coal via, considerando le variazioni intervenute nel cono degli anni riguardo a questi aspetti. Abbiamo colto come pròno fra gli Stali prounitari il Regno dello Due Sicilie ala perche ai con­fronto degli altri, ha più regioni al suo interno, ila perché vorremmo verificare con doti statistici la teoria storiografica secondo la quale, nell'amministrazione, dopo un'iniziale pieniommixxoxione (Governo della Destra) al ba poi tua meri­dional inazione. Abbiamo già visto come la nostra ricerea confermi eoatanzial-xnentc per anello che riguarda il Ministero della Pubblica Istruzione, la preva­lenza piemontese fino al 1876; gli stessi dati invoca sollevano dubbi per quanto concerne la meridionali stazione tout court e fanno pensavo a due momenti di forte presenza meridionale: il primo periodo appena posteriore all'Unità e l'altro, sul quale tutti insistono, nei primi anni della Sinistra. Anche per questo abbiamo voluto guardare più da vicino i funzionari provenienti dal Regno delle Due Sicilia: vedere cioè, come al è verificata quella che noi chiamiamo < prima meridionali trazione > e perché ai arrestò, e esaminare poi la definitiva meridio* nalìrrnzione dal Ministero, anche in base alle componenti regionali.
Le Segreterie dì Pubblica Istruzione in Napoli e Palermo.
Abbiamo già accennato al fatto che fino al 31 dicembre 1863 a Napoli e Palermo furono mantenute le Segreterie di Pubblica Istruzione. Non sappiamo con quali criteri i due Governi, Dittatoriale e Prodittatorialc, che le crearono, scelsero il personale; comunque, quando noi cominciamo ad esaminarle, noi 1861, le troviamo composte di 14 unità a Napoli e di 18 a Palermo.')
Per quanto riguarda Napoli* bisogna dire che tranne l'abruzzese Rosei, invialo da Torino, dove era esule fin dal 1850, a dirigere l'Ufficio di Segreteria, e tranne Edoardo Ropolo, nativo di Ivrea, che sempre da Torino era venuto per sfuggire ai numerosi creditori, gli altri dodici funzionari avevano prestato aerviaio nel Ministero borbonico e continuavano il loro lavoro in quello ìta­
li I 14 funzionari di Napoli sono: Nicola Rosei (Capo-Divùdonc); Luigi Doni, Ga­briela Coreani, Edoardo Ropolo (Capi-Sezione); Guatavo Pouchain, Ceso Volpicclln (Se­gretari di 1* classa); Luigi Farina, Giuseppe Florio (Segretari di 2* classe); Luigi Moscoli (Applicalo di 1* classe); Gaetano Cipolla (Applicato di 2* alarne); Francesco Barone, Giu­seppe Romano (Applicati di 3* classe); Raffaele Tramaglio, Ferdinando Tacci (Applicati di 4" classa).
I 18 funzionari di Palermo sono: Giuseppe Addati (Capo-Divisione); Francesco Da fieaumon, Stefano Scaduti (Capi-Sezione); Antonino Di Pietro, Carlo Somma (Segretari di 1* elassa); martino Bcltranj-Morello, Giuseppe Biondi (Segretari di 2" classe); Paolo Nobile, Emanuele Panaabeno (Applicati di 1" classe); Paolo Addati, Matteo Boncllì, Salvatore Di jMnjo (Applicati di 2" clone); Francesco Paolo Errante, Enrico Varvoro (Applicati di 3" classe); Ugo Antonio Amico, Michele Cosentino, Placido Capito, Antonio Scaduti (Ap­plicali di V alasse).