Rassegna storica del Risorgimento

BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno <1974>   pagina <382>
immagine non disponibile

:utt
Romano UtoUnl
di fuetti fuitftlutiiirl è Li Mgumiiei In prima tlMM Ht ili *ul un lUèpfiUlauo.1' u ILI'UI.-':I'M:Ì un PHUose, *> un fululrft4*it *i duo iUrlllaol d due di sul no conoenlosno con prerltiono 11 luogo ili novella, mo certa/iirni no tl'lllaiili*' in seconda oleose duo napoUtanl * due siciliani; " In tri-te OIHHMI IN.- ntpnlatasil, un abruzzese e tolto siciliani, >
I siciliani - - lo riposiamo provengono dallo porto occidentale dall'asola o quoti tutti OQQo nati o Polermo; por cto ebo riguarda lo terraferma 0 intere*-santo 11 contrago fra lo varietà regionale lo primo classe o la netta preminenza napoletano nello altro duo. Ciò h derivato dui fatto ebo In prima classe vj tono in maggioranza funzionari non provenienti dolio Secretoria di Napoli (4 tu 6) o quelli elio no provcniouo v erano stati Inviati In missione do Torino. A dlftV ronza di quanto avvenuto por Io Sicilia, troviamo gli ex funzionari borbonici in seconda o torta elusso, mentre In primo troviamo i funzionari scelli do Torino con criterio o patriottico (Correa* Rotei) o culturale (Fusco, Scavi*). l/uniea eccezione è l'abruzzese In terza classo, che rispondo però al nomo pretti gioito di Angusto Pierantoni; questa eccezione e solo dovuta allo decisione presa dal Ministro di dare uno stipendio all'illustre studioso in attesa di cambiare il tuo modesto posto di applicato di 3* classe in quello di profeasore universitario.
Abbiamo precedentemente sottolineato il < buon > ingresso dei funzionari meridionali nel Ministero (oltre 1/3 in primo classo e 1/4 sul totale)* ora vo­gliamo esaminare 11 loro adattamento olio vita del Ministero, che rimano e pie­montese >. Bisogna subito diro che fino di trasferimento dello capitalo o Roma non entrano altri meridionali, tranne due siciliani; il primo ora l'unico rimasto nell'Ufficio stralcio in Palermo9* e l'altro oro quel Pensimene inopinatamente trasferito alla Scuola, di applicazione per Ingegneri di Torino, che nel 1865 ricuce, dopo reiterate domande, ad entrare nel Ministero. L'adattamento dei funzionari provenienti dall'ex Regno delle Due Sicilie non fu dei più facili: frequenti sono, nel primo anno di permanenza, gli accenni al clima e tristis­simo > di Torino e, soprattutto, le lamentele per l'orario di lavoro; trasferito a Torino scrivo uno di etti10* < vi trovai un orario cosi lungo, paragonato a quello di Palermo, da togliermi il tempo necessario alla continuazione dei miei studi. E poi il trasferimento a Firenze, la difficoltà della sistemazione, l'aumento delle speso con lo stipendio sempre uguale. Queste difficoltà di inse­rimento nella vita del Ministero erano ovviamente incontrate da tutti I funzio­nari provenienti dagli Stati preunitari, ma possiamo dire che, nonostante le numerose lamentele, lo spirito di adattamento del funzionari meridionali fu' forte e costante. Non abbiamo richieste di trasferimento In notti più vicini ai luoghi di origine: noi sotto anni considerali (fino allo spostamento dello capi­tole a Roma) i ventiquattro componenti la pattuglia meridionale diminuiscono
l) Canunorota.
Rosei.
5) Fusco.
4) Correa.
5) S. Scaduti e De Bcaumont. *) Cordella e Scoria.
7) Rispettivamente Pouchnin e Volpicclla (Napoli) e Biondi e Behrnni-Morcllo (Sicilia).
S) t'abruzwte è Pierantonl; I napoletani P. Addati e Vacca; i siciliani Nobile, Ex* rente. Capilo, DI Majo, Cosentino, A. Scaduti e Bonclli.
9) Varvara,
io) Dalla scheda di Antonio Scaduti.