Rassegna storica del Risorgimento

BUROCRAZIA ITALIA 1860-1881; MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZION
anno <1974>   pagina <383>
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di un tatuo diventano todlol, mu non vi 4 alcun cuo di fuga dal Minutavo, l>ur funsìocuaTl ottoni01* lu cattedra, universitaria (FUMO e PlerantoaJ), imo iene promoeso Provveditore (Cammarola), duo vengono IranforliI, u loro do­manda, al Ministero dell'Intorno (Cordolla o Varvoro) o dagli altri ire, duo muoiono In ovvialo (Rotei e lleltranl-Morello) od uno va In pensiono (8vii). Questi abbandoni > portano di conseguenza un acnalbile niutomento nello distribuitone ragionalo del funzionari ex-borbonici rlnuutl al Ministero: 1 *ìci- liani prendono decisamente la prevalmu 01 u 16), o per ciò cbo concerne i peninsulari, 1 napoletani (4) prevalgono nettamento, con l'unica oereaiono del calabroae Correa, cho rimano nolo In prima classe. Como al può facilmente or* gai re, i funzionari nominoti da Torino por eaiero patrioti o nomini di rnllora furono quelli cho In maggior numero lanciarono il Ministero, dove invoco runa-vero nella quasi totalità i funzionari ex-borbonici. Furono dunque proprio i patrioti o gH nomini di cultura cbo* lasciando il Ministero, segnarono la fine del primo precesso li mcridionallzzaxione da noi segnalato; il loro avanzamento a posti più prestigiosi porterà la componente meridionale cho costituiva olla fino del 1863, più di 1/4 del totale o più di 1/3 ìn prima elastc. a ridursi net 1870 a 16 funzionari su 68.
La mcrìdionaliszaxiono dal Ministero (1871-1881).
Abbiamo giù visto come il processo di dcpietnontcsizznzione del Ministero ai possa dividero in tre rasi successive: la prima (1871-1873) è caratterizzata da un forte aumento della componente toscana; lo seconda (1873-1876) da un rile­vante ingresso dì funzionari pontifici e la terzo, che corrisponde all'avvento della Sinistra al potere, dall'ingresso di funzionari nati nell'ex Regno delle Due Sicilie.
Il 1881 segna un momento significativo di questa meridionalizzazione, per­ché, al termine di quelle tre fasi, ci troviamo davanti ad un personale per la maggior parie centro-meridionale: Toscani, pontifici e borbonici sono oltre la metà in generale e ben 2/3 in tona classe; la cosa cambia di poco (quasi la metà in generale e poco meno di 2/3 in terza classe) se si considerano solo i pon­tifici ed i borbonici.
Detto questo, cerchiamo ora di vedere più da vicino le variazioni e la distri-buzione del net sonale proveniente dall'ex Regno delle Due Sicilie. Abbiamo sot­tolineato le capacità di adattamento dei funzionari meridionali di fronte a tutti quei fattori (inserimento nella burocrazia subalpina, trasferimento della capi­tale a Firenze) che avrebbero potuto metterli a dura prova e che effettivamente ebbero peso in alcuni < abbandoni > fra il personale proveniente da altri Stati. Dopo la preaa di Roma, la prospettiva di affrontare con il Ministero il trasferi­mento nella definitiva sede spaventa molti di quei funzionari. Soprattutto i sici­liani, coloro cioè che più degli altri erano rimasti legati al posto ministeriale, ora non ai sentono più di affrontare la nuova fatica. Non a caso i tre funzionari siciliani che abbandonano il Ministero nel '"0-"71 (due per andare in aspettativa e poi in pensione *) e l'ultimo per trasferirsi a Catania come Provveditore), *) sono i più anziani e i più alti in grado. Non a caso, poi, sono siciliani: se in­fatti la capitale a Roma poteva riuscire gradita ai napoletani, che affrontavano
D S. Scaduti, De Bcaumont. 2) Biondi.