Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno
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1974
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pagina
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397
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// fwiwJtro potiti, di Sv{fj!o Siglimi* 997
-Iguiflcaiivo in Alcuni momenti della vili iroiitlnu e liullunu, mu nitrii per on> trlituiro alla fhlurllìcoxiono di un momento -luiiro, gravido di sviluppi fiumi. ni quale al appunta eon crescente Intero*) la storiografia di oggi Impegnala oollnnellal dal fenomeni politici dal vonlaalmo secolo,
Leatgensa, infatti, di chiarirò il fascismo non aolo coma fenomeno italiano un* europeo ha spinto gli storici (in parta memori dalla lesiono crociana) a ano-Mare la loro attenzione Bulla crisi dai valori procedenti alla, prima guerra mondiale o addirittura all'Ottocento, soffermandoti MI quel fenomeni letterari e politici Insieme nei quali la virulenaa dalla conteauulone tendeva ad abbattere ogni sistemazione razionale della vi tu apirituale e politica, per aoetiloJrri nuovi miti di facile suggestione e di prevedibile rispondenza In un mondo ebo vedeva ifal* darsi I modelli di vita del secolo precedente, 0
Lo stesso Molinelli del resto, opro 1 suoi saggi ani nazionalismo iftim* proiettandoli nel toma del perché del fascismo>, e con l'intento di precisare (olla cm del Sofri o del Cantimori) la radicale divertita fra il nazionalismo risorgimentale e quello del ventesimo secolo, diretto precedente dell'ideologia fasciata. Temo, questo, che ritroviamo in F. Gaeta come ha ben puntualizzato O. Bario nella recensione citata dove ai precisano i carotieri di quel particolare tipo di nazionaliamo, eradicato dal patriottismo risorgimentale, che preparo le basì ideologiche del fascismo. Ed anche il ponderoso lavoro di P. Gaeta, eolia stampa nazionalista non e che la documentazione del naturale passaggio dal nazionalismo al fasciamo.
Del reato la storiografia dell'età fascista P. M. Arcari in primo luogo fu esplicita nel caratterizzare quel nazionalismo, che rivendicava come una delle componenti ideologiche del fascismo, come radicalmente diverso da quello dì stampo romantico, liberale e democratico. Essa, negando il principio democratico di nazione per sostituirvi quello dello Stato che crea la nazione (secondo la nota teoria di Giovanni Contile), contestava il patriottismo portatore di ideali costituzìonali-parlumentori e pronto ad aprirti all'internazionalismo, con il rifiuto o la manipolazione della storia risorgimentale italiana: era la teorizzazione di qoelFe antirlaorgtmento > che emerge chiarissimo, già negli nomini di punta e nei programmi della corrente nazionalista.
Fu, perciò, reta precedente al conflitto mondiale, un periodo estremamente variegato, complesso, profondamente contradditorio ed insieme indicativo per chi lo guardi a posteriori. E. nell'interno della vita politica, il nazionalismo rappresentò quasi nn reagente, che, se da una parto servì a raggrumare le componenti antidemocratiche e l'aggressivìià imperialistica, dall'altra dettò la consapevolezza sul valore insostituibile degli istituti che si alimentano della libertà e sulla impossibilità di conciliare, nel mito della patria, le duo visioni, demo* erotica od imperialistica della nazione. Cori molti nomini che avevano convissuto finché il nazionalismo rappresentava nn elemento più letterario che specificatamente politico, ti staccarono da esso, attraverso un ripensamento roto possibile dal tradursi del nazionalismo in Associazione >. È quello che accadde anche al Sighele quando, come giustamente osserva il Bario e si accorte subito di non essere a casa propria nell'Associazione e ne uscì; e discorso analogo si potrebbe fare per diverti nitri aderenti, staccatisi, te non subito, nei prossimi onni>.2)
i) Vedi, su questo toma, MARIA GARUJUIX, Contributo ad una bibliografia ragionata nd jaschrno. In Annali dell'Istituto Universitario di lingua moderna, a. I (1972), pp. 297-317. 2> 0. BABIB, Sui nazionaliamo italiano cii.. p. 108.