Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno
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1974
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pagina
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398
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3vft
Murili iìtìrtmti
Riteniamo Ito 11 Sighele, Infatti, .tlilii,. militalo noi fuuifialUm<* aI por lucUo quasi por caso, tono por equivoco; un equivoco alimentalo dui sa* pr> fonilo amor* por niella per II MI Trentino do! quale pan-ava ili 4lfennVr .l'i Itti lini Ì tu uttnworso lu speranza noi discorsa energico o littuno rba gl f aspettava danti uomini dol nazionalismo. Fu, perciò, U suo avvicinamento a questa corrente un otto aenUnumtale che U HpefiMuiinntn dtaolee bua ITMU) facendolo staccare, nia puro con doloro** delusione, do Istanze Incompatibili con il ano ìrro dentiamo democratico. Ecco perche In peraoaalua del Sigitele non può sacro vìnta, nolo ia rapporto olio cornalo nazionalista che rappresento, nella ano vita dì tudloao e nel suo mondo di intereMl politici, solo un episodio, per quanto fondaincntale 0 significativo.
CI sembra opportuno accennare brevemente allo fondamentali notizie biografiche di Scipio Sighele, rimandando olle biografìe già citate od In particolare! o quella di Giovanni Pedfoiti anche per l'elenco cronologico delle me opere. Altri riferimenti allo, vita dol Sighele troveranno spazio nel presente lavoro, in quanto legati olla RU personalità politico. Di famìglia di origino trentino* nacque a Breacio il 24 giugno 1868, dove il padre* Gualtiero, era Sostituto Procuratore del Re. La Bua famiglia* nello stesso anno, si trasferì a Milano fino al 1874, poi a Udine nel 1875, dove il padre fa nominato Procuratore* indi* nel 1878 a Bergamo e a Milano dovo rimase fino al 1887. Da questa dato fino al 1892 fu a Roma e poi a Palermo, dove 11 padre venne inviato in qualità di Procuratore generale. In queste vesti Gualtiero Sighele non oolo fa impegnato nei problemi sortì da disordini sociali e dai soprusi della mafia, ma si dovette occupare dì an fatto clamoroso: l'uccisione del marchese Notarbartolo che, nell'istruttoria del processo, porre risultare ordinata dal deputato di Palermo Raffaele Palinolo (fatto che suscito vivaci reazioni nello stesso Parlamento). In questo frangente ed improvvisamente egli fu trasferito a Venezia e* dopo qualche meco* o Milano dove morì nel 1905.
Scipio Sìghele studiò prima a Milano e poi a Roma dove scelse la facoltà giurìdica, influenzala allora dalle dottrine del Lombroso, e fu entusiasta allievo del penalista e sociologo Enrico Ferri. Nel 1889, a soli 21 anni* iniziò la sua fecondissima attività di scrittore con tre pubblicazioni fra le quali Popuscolo su L'infanticidio nel quale ai affrontava, il problema delle ragazze madri. Con Papera del 1891 I*o folla delinquente divenne noto agli studiosi europei* attraverso la traduzione del lavoro in francese, tedesco, spagnolo, polacco o russo. La sua produzione scientifica si arricchì* a partire dagli ultimi anni del secolo* per vivi interessi nel campo letterario, specie del mondo francese* e per una accentuata sensibilità per i problemi del mondo femminile* temi dai quali trassero orìgine un gruppo di opero interessanti per la novità del soggetto o l'acutezza di talune indagini, anche se può lasciare perplessa la interpretazione in chiave di dottrina positivista di alcuni protagonisti celebri della produzione letteraria.
Scipio Sighele ora solito trascorrerò lunghi perìodi dell'anno nel Tren-tino, a Nago, nella vecchia villa di famiglia* dove ora stata raccolta una ricchi* sima biblioteca (ora trasferita, por quanto no e rimasto, presso lo Biblioteca comunale di Rovereto) che gli consentiva di stendere una gran parte dei sool lavori nella quieto del soggiorno trentino. Per la sua orìgine* por i legami di parentela (specie con i Pedrottf) e di amicizia e per i lunghi soggiorni in territorio austrìaco fn sempre aperto ai problemi della difesa delPitalianita del Tren-