Rassegna storica del Risorgimento
SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno
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1920
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pagina
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CABLO NAJtDI
Solo a Bologna la fischiarono, ma ne toccò la colpa alla pessima recitazione e al finto popolo di Brescia rappresentato sulia scena da quattro staffieri in livrea rossa e verde (1).
Pino a quando durasse l'attività del Salfl a Brescia, dove, per la formazione degli attori, abbozzò anche un trattato sulla Declamazione; che completò più tardi (2), non sappiamo con certezza. Forse tornò a Milano sulla fine del 1797 (3). Di sicuro c'era, come capo-sezione nel Ministero della pubblica istruzione, nel luglio del 1798, quando, fallito il concorso deiT8 annebbiatore per la riforma dei teatri, venivano mandati al Parini, con lettera dell'ii messidoro (2 luglio 1798), gli otto lavori presentati dopo il nuovo bando del 20 marzo (4). La minuta della lettera, rifatta in sulla fine dal Ministro Guicciardi, è di pugno del Salfi (5). . ,.
(1) PAGUCCI BROZZI, Sul teatro giacobino, pag. 144. G. MAZZONI, L'Ottocento, pag. 156. U Proto Monitore di Bologna, n. 22 dol 22 ventoso, VII Re-pub. (12 marzo 1797 v. s.) nel,resoconto della recita della Virginia, scriveva: Questa tragedia aiutata dallo spettacolo necessario avrebbe certamente prodotto tutt'altro efletto assai diverso dalle fischiato riscosse dall'autore che non li meritava, e dagli attori, alcuni dei quali, massime la prima attrice, tentavano con la loro bravura di compensare i torti dell'impresario e degli ignoranti loro compagni che vestiti da mascalzoni parevano farsi gioco dell'attenzione del pubblico e della propria lor fama. Quando i repubblicani invitano il popolo nella pubblica piazza per rivendicarsi la libertà e cacciano il tiranno compariscono due servacd da livrea, e mentre* come apparisce dal contesto, si va accrescendo la folla, compariscono altri due con la stessa livrea rossa e verde, di modo che quattro staffieri formano tutto 'il popolo di Brescia radunato per eseguire la rivoluziono di un governo dispotico nel governo della libertà. Aggiungasi ohe molti di coloro, o s'erano dimenticata la parte, o non l'avevano mai ietta, altri erano senza voce, altri senza gesto, e tutti, tranne la prima attrice, tutti indecenti, ignoranti, villani .
(2) A. SALPI, derma olografico, pag. 12. Nel progetto restituito il 22 fri-malo dal Ragazzi, si parla appunto dell'istituzione di una scuola di declamazione con direttore permanente per l'esercizio dello teorie, ohe riguardano quest'arte per uso della compagnia comica, e degli alunni ohe vi concorrono W..J
(3.) Un artìcolo del Salfi sulla necessità di bandire dai teatri i castrati apparve dopo ch'egli aveva assistito a una rappresentazione a Milano. Gir. Termometro Politico, 10 nevoso, VI Repub. (30 dicembre 1797).
(4) BoaTOLOTW, Giuseppe Parini, pagg. 204>ÌfoV
(5) BOTOBQ5D!?R, vimp>PQ Parini, pàgg. 208-213. Le minute delle lettere Bono conservate neU'tóohivìo di- Stato di Milano, Governo, Parte Antica : Teatri, provvedimenti generali, Susta n. 14. In essa si conservano, meno uno, i lavori .presentati dai primi quattordici concorrenti, lavori ohe, per quanto io sappia, non sono stati ancora esaminati in rpò .sjiuiio completo, che del