Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <403>
immagine non disponibile

// /H'/uiro politico il Scipio Sighala 400
lofio eonscguenaa del naslonnUftmo ma elio. In molli urtinoli AaWldaa natio* naie i sarebbe arrostato, sempre secondo l'Arguii, ad un <antifmirninlsnio di hi mi io INI >; UH motivo ulteriore, Ancho no dal Sigitele non avvertilo, por non sen­tir firn l uaalonalisti a CAM propriu.
Esula dal nostro discorso qualsiasi giudizio valutai ivo sul Slgbete positivi-ala e sull'apiario che egli diede agli Mudi di sociologia e psicologia collettiva, tuttavìa ci aentbra di non poter trulasciare 11 richiamo a due opere 1 cui carat­teri scavalcano i limiti dello studio scientifico, per rappresentare quasi Fanello di congiunzione con 1 lavori dedicati al tema politico e nazionale: La doliti-quensa settaria (che non a coso fa ripubblicata con il titolo Morale privata a Morale politica) e Mentre il secolo muore*
La prima contiene l'analisi dei gruppi sociali in senso dinamico, cioè sto­rico, ed i caratteri tipici delle folle, della setta, della casta, della classe, dello Stato. Nel capitolo sulla Psicologia dalla Matta che, egli sostiene, co il lievito d'ogni folla , si affronta il tema del molo che i settari giocano nella vita poli* tica, come suscitatori di rivolte latenti o in atto, resi decisi da una trasformazione psicologica che li rende uniformi ed acritici nei confronti di una fede imposta da capi che abbiano forza di suggestione. Dall'attività delle sette possono na­scere, con il concorso della folla, o per iniziativa isolata, i delitti politici, così come accade negli attentati anarchici: come possono essere giudicati questi de­litti? Ossia, vi seno due o più tipi di giudizio morale? Senza volerci addentrare nel testo, ricco non solo di documenti storici tratti dal passato, ma anche di una interessante esemplificazione desunta dagli aspetti più contradditori della vita internazionale a lui contemporanea, con particolare riguardo alle lotte sociali, rileviamo le conclusioni del Sighele: la morale politica (e perciò anche la set­taria) è meno sviluppata della morale privata fino al punto di esserne, a volte, in antinomia. Dì qui la fatale disonestà del mondo politico legato alle leggi del comportamento della collettività, che tende ad abbassare il livello morale del­l'individuo privatamente irreprensibile. una conclusione improntata a realismo pessimistico che portava Fautore a pubblicare, in appendice all'edizione del 1913, lo scritto Contro il parlamentarismo.
Nell'opera Mentre il secolo muore (raccolta di studi pubblicati su riviste italiane e straniere), il Sigitele riprende, accanto ad altri, molti dei temi già svi­luppati in aedo di studio sociologico, ma proiettati, ora, nella prospettiva del trapasso fra due età. Il tema però che appare più significai ivo è quello della co­scienza di come le comunicazioni di massa nel loro sorgere stiano per dare una nuova impronta a tuiti gli aspetti della sociotà, ed in particolare la stampa che e la figlia delle condizioni nuove della vita civile.** Argomento, questo, che precorre le istanze di una nutrita schiera di storiografi d'oggi, attenti alle radi­cali trasformazioni, apportate dai mezzi di comunicazione, nei modi di compor­tamento degli individui spinti verso l'appiattimento della civiltà di mossa. Feno­meno nuovo nella storia, dal quale è impossibile prescindere per comprendere taluni aspetti degli accadimenti del ventesimo secolo, ed in particolare la nascita delle dittature, facilitate dalla possibilità di comunicazione diretta, contempo­ranea e diffusa, del capo sulla massa.2)
>) Sono Stenta, Mentre U secolo muore cit., p. 143. Per questo tema vedi i capitoli Fisiologia del tucceuo e L'opinione pubblica,
3) Il tema del paso ehe la suggestione di masso, attraverso i nuovi canali d'infocata*
rione, ebbe nella nascita e nel consolidamento dei fascismi in Europa, si trova io nume-