Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <404>
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Muriti Carburi
lì Sighcle affronta ì problemi connessi con l'opinion* pubblica partendo dal processo DreyhiH (dui quulo (a ano dot sostenitori, collaborando alla campagna di stampa In tao favore). < li trasporto del ponalero distanaa > egli Arrena, fa sorgere una coscienza collettiva, ondeggiante tra quella, consapevole, del pub-buco o queliti irrazionale, dello folla* Sotto Io aplnla di elementi emulivi da c**n pootono emergere fenomeni di fanatismo religioso,1) o di fuiiuiUmo politico quali le rivoluzioni, o anche di cristallizzazione conservatrice perché 11 ano cav ruttore specifico o la fluidità. Su questo fluidità estrema agisce la stampe, a volto in modo Irresponsabile, uscitondo modo conformistiche o restando, a sua volta, prigioniera dell'opinione pubblico dello folla in un rapporto di dialettico con­tinua dove i due termini sono* contemporaneamente, corruttori e corrotti.
Nonostante la profonda coscienza dolio responoablllU politica della cultura, anche scientifica, Scipio Sigbolo non fu iscrìtto a ncaaun partito tranne la bravo parentesi della sua partecipazione olla Associazione nazionalista. , conlessando anche di non ritenere la politica una attività a lui confacente né di averne le attitudini. 2> Eppure, anche se al di fuori dei partiti in senso stretto* il suo pensiero politico è ben caratterizzato, nonostante certi abbagli storiogra* nei o le frettolose etichette che lo classificano come democratico: termine sotto il quale possono porsi una pluralità dì accezioni, e perdo destinato a rimanere vuoto se non specificato.
U Sighcle, attraverso il Ferri, fu a contatto diretto con il socialismo: un socialismo, però, intriso di evoluzionismo, da una parte, e di umanitariamo, dal* l'altra, dove lo componente positivista tende a prevalere sulla manciata. Da questa esperienza gli derivò l'interesse per i conflitti vociali, l'ipotesi interpreta­tiva della lotta di classe ed una terminologia che, ad una lettura frammentaria e frettolosa delle opere sociologiche, lo farebbe collocare fra i socialisti. 3> Il posi­tivismo però lo spingeva in una dimensione diversa ed a sviluppare l'analisi dei contrasti sociali nell'amore profondo per tutte le condizioni umane, nella ricerca di una composizione dei conflitti, in quello che il Castellini definirà con frase felice e socialismo d'amore >.4> Del socialismo, tuttavia, il Sigitele apprezzerà sempre l'azione incisiva e la messa a fuoco del temi sociali ed economici,5) on­
tose opere legate soprattutto alle Inlerprelaiioni classiche J> del fascismo come quella di H. KOHN, Ideologie politichi del ventesimo secolo, Firenze. 1964, o alle interpretazioni sociologiche e psicosocìaii. Per esse rìmandiomo a RZNZO Da FKUCI;, /.<: interpretazioni del fascismo, Bari, Laterza, 1969.
1) Vedi io, Mentre il secolo muore eiU, il capitolo. La guarigione per mezzo delia fede. Ricordiamo che il Slghele professò costantemente un anticlericalismo sereno, profon­damente rispettoso dello diverse credenze religiose.
2) Ibidem, nel capitolo La politica dei letterati,
*) In questa fine di secolo serpeggia in messo alle moltitudini un fremito di rivolta. La coscienza contemporanea negli operai, e* qua e là, nei contadini proletari, sente che un ceto nuovo e sorto, e poiché le libertà politiche odierne hanno dato il potere assoluto al numero [...] questo ceto, vedendosi U più numeroso, chiede, con una logica che gU altri ceti gli hanno insegnata, assai più diritti o privilegi... , in La folla delinquente eh., pp. 77-78. Esempì di questo tipo, come abbiamo giù notato, potrebbero moltiplicarsi a lungo.
*) Nell'introduzione biografica all'opera di S. Sighcle Letteratura e Sociologia ciu p. IV.
5) Al problemi sociali ed economici fl Sìghclc dedica anche uno schema di soluzione nel lavoro Mentre il secolo muore ci:., parte IT, Il delitto politicai Sotto al delitto poli­tico a, celi afferma sulla falsariga del Lombroso del quale cita l'opera (C. LOMBROSO, R. LASCHI, Il delitto politico e le rivoluzioni, Torino, Bocca, 1890). e sì agita la questione so-