Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <406>
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Mario Ciarìntrl
Iona, aesombloa o full, dà un prodotto inoralo Iniolletiuale peggiore 41 quJl* che tlarobbe ognuno dogli uomini oh* lu rum pongono, IJnitri nel monda umano, tuoi dunque stira /"Ki''"-'ifM , > In sostunxu, riiitelliaMisa no un prodotto del collettivo* non o un epifenomeno del rapporti sociali, thè, anzi, fi groppo agisce uU'iiidMduo hi MIMO depressivo; in motiviti ho bisogno ÌIMONIIIUÌMIO delle perdona: infilili non vi sono ni nell'art* ni nella nlmu capolavori ool-lottivi > Ed o Maurdo aneliti 11 pausare cbo l'mtulllgcirzu, per rnexzo dello col Icttivita, il post* Infondere In chi, por condizionamenti sociali, sembra, meno dotalo, I sentimenti A infondono I'ÌIIRCHO no; OMO a una facoltà Incora unica-bile cbo pub essere Influenzata, mn non creolo dall'ambiente. Col genio o l'in­gegno <t nasco o non i nasce..., non e possibile acquistarli >. Al che il Ferri rispondeva difondendo l'intelligenza corno folto collettivo anche nelle espres­sioni coniali, o rivendicando il momento sociale corno prioritario su quello in­dividuale: < Dove non c'è collottività non ci può essere l'io >. Ed invitava 0 Sianole uU'espcrienza concreta della genesi del sopere intelligente: < Bisogna provare, per esempio, in una riunione di studenti, di operai o di. contadini: got> Itole là un'idea . . 2> Cbo se poi, nella coliciLività prevalgono, come dice il Sì-gheie, gli elementi deteriori, bisogna guardare a fondo, afferma il Ferri, e ed il fondo e la lotta antagonistica ed anarchica dogli interessi egoistici nel mondo presente, senza la base e la disciplina della solidarietà vera e viva.9' Lotta eoe può essere superata orientando socialmente l'egoismo, ma il come di que­sta orientazione sociale>, sostiene il Ferri, esce dai limiti di qnosta nota ed e risolto dal socialismo scientifico >: *> affermazione nella quale, chiaramente, si esula dalla polemica dottrinaria per entrare in quella di contrapposizione fra dottrine polìtiche diverse, oconiraniesi proprio nell'essenza dei loro prìncipi.
D Sighelo, nei lavori a carattere politico, stesi diversi anni dopo questa polemica, preciserà la suo opposizione al socialismo soffermandosi soprattutto sulla questione nazionale e sulla prassi delle diverse correnti del socialismo ita­liano in rapporto alla politica interna ed estera. Ci sembra tuttavia che, ai fini della caratterizzazione del pensiero del Sighelo nei confronti di partiti o di cor­renti ideologiche, sia più significativo questo dibattito sui prìncipi, in quanto i dissensi e i consensi che si realizzano nel corso dell attività pratica possono risultare occasionali o, comunque, modificarsi nella fluidità degli accadimenti.
A porte poi va giudicata l'amicizia, l'ammirazione e la collaborazione che egli ebbe con Cesare Battisti.*) Lì avvicinava, oltre agli ideali irredentisti, la co­mune matrice della cultura positsvista, lo stesso umanitarismo ed anche il fatto che il socialismo battisti ano almeno a noi sembra rivelava più la im­pronta positivistica che quella del materialismo storico, specie nel tono dell'an-ti ci cric alitano, nel proposito di rivolgersi sempre alla concretezza di situazioni
>) Ibidem, pp. 153-150.
2) Ibidem* p. 162.
3) /totem, p. 16S. <) /eidem, p. 166.
5) I rapporti di amicizia e di collobonudonc fra il Sigbcle e U Battisti sono tcsiimo-nìnii. fra l'altro, dallo lettere che essi si scambiarono; dal riferimenti contenuti nelle let­tere del Sifilide al Pcdroiti, già citate; dalla pubblicazione, in appendice n Ultime Pagine Nazionaliste cìt., di una parte dei due discorsi del Battisti al Parlamento di Vienna su La dittatura militare noi Trentina, tenuti 11 12 dicembre 1911 e U 26 giugno 1912', e dal-VinterpclUnxa di Cesare Battisti al Parlamento, presentata nella seduta del 27 pugno 1912, sullo sfratto di Scipio Sighele (riportato In appendice a Pinate Pagina Nazionaliste cài.).