Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno
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1974
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// M'nrti litico di Scipio 3lgh*l* 409
Ininterrotto Mila vita pulirteli ilei Trombili, noi iuulo compaiono uomini, giornali, correnti ma tutti proiettati ludlu protettiva dal liberalismo! non ti .'.ci che quoaio tono era Inevitabili* noi iif.'iiir.i Ad mi liberala <uulo il Padroni, perché u linguaggio, porlo M non utlWlulo, ha min uu coloritura auiotlva *-lio a imponibile attribuire a compiacenza simulata par decenni. In realu 11 .Sigitelo nel mondo dosili Ideali politici dal iVdrottl (o del Florio, o dal Siili) n ritrova te eo d i motivi i>cr darò un'anima al rapporti di parentela e di amicizia cho rimangono formali ao non vi al Innesta una comunanza di Interassi umani.
Del reato raaplnta la posizioni dei clericali, pur nel riconoscimento del lVutoravoloama di taluni di eÌ, roma 11 Conci * rifiutata la comunanza politica con il socialismo, anche ao conaenaiento au alcuno dallo iue Inixtutfve,J' ora ovvio che il Slahelo ti considerasse parte dell'ambiente liberale trentino, aporie della tua alo più democratica, anche perché da esso erano nate pressoché tutte lo iniziai ivo per la tutela nazionale degli italiani sudditi della casa d'Austria. Del liberaliamo trentino egli seguiva le vicende anche da lontano: ai congratulava por I successi elettorali del Siili,4* stimolava l'attivili dei suol eeponenti, lo incitava ad abbracciare la via doll'c anticlericaKamo serio5' auspicava che i liberali interra iosa ero alla classo operaia e contadina, prendeva parte o polemiche en vicende personali di ingoi! esponenti per non compromettere la e morale pubblica > del partito con la morale privata >.7) Nella lettera poi, inviata a Giovanni Pedrotti il 26 dicembre 1912, e successiva al Congresso nazionalista di Roma, che vide il distacco dalla < Associazione > della parte liberale, il Sianole non lascia dubbi sullo sue simpatìe politiche: Era fatale, che così avvenisse [la frattura con i liberali}: e in un certo senso e bene che cosi sia avvenuto per la sinceriti politica. Cosi ognuno va per la sua strada: e per fortuna abbiamo tanta strada da fare, noi tutti quanti siamo patrioti liberali! > In questo modo avveniva una chiarificazione, politica e di principi, forse anche dell'uomo nei confronti di so stesso, che prendeva corpo noli antitesi agli sviluppi del nazionalismo italiano: chiarificazione che, prima o dopo il conflitto mondiale, impegnò tanti altri esponenti della cultura e della politica italiana
n Giuseppe Siili (1860-1911), avvocato, esponente del liberalismo democratico trentino, ponesti di Trento dal 7 aprila 1904 al 30 mano 1911.
2) Enrico Conci (1866-1960), di Trento, esponente della corrente cattolica di tendenze nazionali, laureato in legge. Eletto noi 1896 olla Dieta di Innsbruck e nel 1897 al Parlamento di Vienna. Nel 1902 membro della Giunta a Innsbruck e nel 1908 vicecapitano provinciale. Eletto dalla deputazione latina vicepresidente del Reichsrat. Membro delle Delegazioni dell'Impero nel 1917. Senatore del Regno d'Italia nel 1920; invitalo dal Governo nel 1923 a dare le duniiioni con tutta la Giunta provinciale della quale era presidente. Senatore della Repubblica nel 1948; ritirato dalla vita politica nel 1953. Mancano sulla sua figura lavori monografici. Interessanti riferimenti vi sono in UMHEMTO COUSINI, Il Tramuto a t'Alio Adige nel perìodo 3.I1J918-3U2J922, in franano e Alto Adigi dall'Auatria all'Italia, Bolzano. S.E.T.A.. 1969, pp. 103-229; In Le minoranza italiano nell'Impero AusiroJJngarico, In Da Caporctto a Vittorio Venato, a cura di V. Cosami e E. MOZZILI, Trento, Saturnia. 1970, pp. 143-222.
*) Vedi nell'epistolario del Sighclo al Pedrotti cit., lettera da Roma in data 22 dicembre 1902.
4) Ibidem, lettera da Roma, in data 19 novembre 1903.
*) Ibidem, lettera da Nego, in data 22 maggio 1907.
*) Ibidem, lettera da Nago, in data 30 agosto 1908.
> Ibidem, lettere da Nago, in data ? giugno 1909 e da Nago in data 23 giugno 1909.