Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
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1974
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Maria Garbati
nelle Niella (rii la ruii,trvu*lnito dagli latllllll fl>rraU*<icoiprraiir! e l'avventura di mi touUtartMiio ajnnianlaio di rotorlra nazionalista,
Il primo Mirino politico (li Svilii" Sigitele n II eiiKftlo Cantra U parlamen.
ariamo - Saggio <2i jMfrolofte coìhalv dito mi I0W1 ad aaao segalrè, nei 1896, lo scritto Lai Morule l'nWit ittuulr a la Morata poUtlea, M l
Nel IMS, quando il saggio vlda la luca. Il prestigio dal (Vispi, eonfermaUj dalla lesioni politiche del 2 giugno, sembrava ancora Indiscusso; la campagna d'Africa non daatava preoccupazioni dati I sucrassl del Barai issi; I rancori! con la Germania e con l'Impero asburgico eembravano pacifici a consolidati. Tuttavia I motivi di di Menno e di opposizione alla polìtica governativa orano non solo numerosi, ma emergevano già talora con putite ài violenta la tran porte del paoae. L'opposizione al polarizzavo nella protetta contro l'unii*--redentismo Crispino ed I pròwcd unenti di scioglimento di associazioni irreden-tiste (avvenuto nel 1890),2* agitava davanti all'opinione pubblica lo scandalo di una corruzione dilagante nelle alare politiche ma, soprattutto, al innestava nella polemica contro la politica antisociale del Crii pi. Recente era la costituzione del Partito Socialista e dei Fasci siciliani: i temi delle rivendicazioni sociali erano al centro di dibattiti e dì manifestazioni non sempre pacifiche che al estendevano con rapidità in tutte lo regioni, con punte di accesa virulenza nella Sicilia e nella Lunigiano. Nel gennaio del 1894, dopo una serie di tumulti, era stato proclamato lo stato d'assedio in Sicilia' e nelle province di Massa e Carrara e, sempre nello stesso anno, avveniva la condanna degli esponenti dei Fasci siciliani e lo scioglimento delle organizzazioni socialiste. Nel 1894 al concludeva anche la vicenda legata allo scandalo della Banca Romana scandalo denunciato alla Camera dal Colajanni del 1892 con l'assoluzione in Corte d'Assise degli imputati.
A questi motivi di tensione si aggiungeva l'immaturità nella vita parlamentare italiana che non poteva contare an forze politiche chiaramente individuate ed organizzate e perciò fluttuava appoggiandosi a maggioranze avventizie, legate alle persone anziché ai pattiti, e pronte a trasformarsi sulla base di interessi e di compromessi più regionalisti che nazionali, e Tra i varìi partiti c'è oggi in permanenza un fenomeno di osmosi e di endosmosi: >, dirà il Sighele nel 1899, < le idee dell'uno penetrano in quelle dell'altro e viceversa; e gii nomini che le sostenevano non trovano quindi strano* anzi trovano logico, di allearsi dopo di essersi combattuti >,"
La storiografìa di oggi si e già lungamente soffermala sulla fragilità della vita parlamentate Italiana dopo il 1861 e sulla carenza di una vera e propria dialettica partitica che di quella fragilità era la causa fondamentale,3) Ma i motivi
1) Pubblicalo, il primo, Milano da Trevo; il secondo a Roma dnll'Ed. Indiana.
2) Al Crispi Scipio Sighele dedicherà, nel 1912, due capitoli, il VI e il VII In Ultime pagine nasionaUaxe cìt.. tentando, fra il resto, di spiegare la di rat politica contro l'irredentismo attraverso un discorso poco convìncente.
3) Era suora Procuratore generale a Palermo Gualtiero Sighele, padre di Scipio. Di lui abbiamo un Riassunto /inaia della reiasione /ette dai Procuratore generale del Re Cuoi' riero Sighele all'Auembtea generale della Corte d'Appella di Palermo il giamo 8 gennaio JS94, pubblicata in G. Paoaom, Una famiglia di patrioti trentini cit., pp. 57-63, interessante documento riguardante la tensione sociale in Sicilia ad 1 caratteri dei Fasci siciliani.
*) S. SicHBxa, Mentre il seco/o muore cit.. p. 119.
3 L* storiografia sul partiti politici e le opere a carattere generalo nelle quali al affronta Il tema dei limiti e degli clementi di crisi del Parlamento imi in no sono oggi ab-