Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno
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1974
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pagina
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411
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Il pntjm potUUù di Scipio Sigimi*! -ti i
di crisi a le coutradd Ulani dulia riessa politica linlluna, ohe il ri fi oli vano dirai* tornente fi Parlimi auto, erano ben chiari anche agli uomini di Morti, molti dei quali ti Impegnarono In un dibattito di oppoalalone nella Canaan di front* aH'opinlono pubblica di lutto il paese.lì Nessuna mera viglili può destare, perdo, l'opera dal Sigitele cho potrebbe aggiungersi a tanta altra denuncia di parta socialista, radicala* repubblicana ad anche di liberali dissenzienti dilla politica governativa, Tuttavia non va dimenticato 11 Dottali lo) o dell'opuscolo: Saggio di psicologia collettiva, ohe ci sembra oarauerixaare in modo sostanziale quelito la* VOTO; OMO, più elio da preclto ragioni politiche, (piali potrebbero essere quelle di un militante In una eorronto d'opposizione al governo, nasce da un interense ili studioso che vuole verificare le proprio ipoleai aeieotifiche noi confronti della collettività parlamentare. Vi è infoili nell'opera un tono generalo di carattere cattedratico, una coordinazione dogli argomenti che ha l'impostazione della lezione dimostrativa, un richiamo continuo a tosti letterari e scientifici od una corta astrattezza nella esemplificazione che non affonda mai in richiami specifici. L'impressione globale e perciò quella di un saggio sociologico che corno tale va giudicato, prima di essere visto come denuncia politica.
LI Sighele si proponeva dì combatterò il Parlamento anziché nelle portone che lo costituiscono, nella ano essenza di organismo collettivo .2) In questa prospettiva dedicava la prima parte del saggio alla dimostrazione che ala forze digli uomini uniti si elìdono e non si sommano>'' e che pertanto il risultato di una riunione di nomini, anche geniali, non è l'esaltazione delle loro capacità, ma spesso l'elisione. Era da respingerai perciò un sistema basato sul principio del governo della maggioranza? L'autore sosteneva di non voler respìngere il sistemo, ma di limitarsi a criticarlo noi difetti che egli ne riscontrava. Questo argomento è trattato nella seconda parte dello scritto, ricco, a nostro avviso, di interessanti osservazioni.
11 Sighele è dubbioso che le maggioranze statiche >, ossia realizzatesi momentaneamente per scegliere, decidere, giudicare possono esprìmere veramente una opinione ponderata: troppo facile è la precipitazione o addirittura il traviamento dovuto a fenomeni di psicologia collettiva. La maggioranza è sovrana, ma dal punto di vista dinamico, nel tempo. Affiora qui il tema, caro all'autore, di affidare alla storia ed alla crescita educativa, realizzata in un processo evolutivo, la nascita di un cosciente e responsabile senso politico, ed anche la certezza della storicità dei valori e perciò dell'impossibilità di collocarli in una dimensione assolata. E del resto non possiamo disconoscere il carattere delle maggioranze realizzate nel Parlamento italiano: raggruppamenti casuali, d'interessi, privi spesso alle spalle di una tradizione ideologica, organizzativa e di esperienze sulla realizzazione di coalizioni di coloro, atte ad esprìmere un governo politicamente caratterizzato. Vi e poi, fra le argomentazioni del Sighele, quella tipicamente liberale che la maggioranza, solo perché tale e perché ha la
bori danti. Segnaliamo fra i più recenti Polonico lavoro di CABLO GHISAUUUITI, Storia tmtUuàonaU d'Italia 1849-19 Ì8, Bori, Laterza, 1974; in particolare le pp. 155-259.
1) Vedi, sul tema, GIACOMO PzaTICOrrz, Parlamentarismo a antiparlamentarumo timi Pott-Risorgimento cil.. compresa la Bibliografia in appendice.
2) Contro il Parlamentarismo cit.. p. 214. Facciamo riferimento al saggio ripubblicato in appendice a Morata privata e morata politica cit.
3) Ibidem, p. 218.