Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno
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1974
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pagina
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412
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forvi Itti ninnar* non può vamura II privilegio di ivin Aempr ragiona, fi ed neh* suolili, lilnjmio anali Wa, doliti fuaslone huoolliaiblla dalla minorano che a, noi mondo conio nei Parlarurmllt oono tempre Mala In gloria d'ogni pan** **'>
La quarta porto ilei saggio o unu uuulUl dol coma il volgono lo cU*Umi a dot funalonamemo del Parlamento, Introdotta do unu digressioni di psicologia collettiva (porto u-r/;iK II pessimismo di fondo eaprotoo dall'umore non oi ami*-oro InglaotMiceio e il colloco, rumuinue, noi tomi comuni di opposizione A ti* atonia parlumenlarc, con qualche oasorvasionc vivace iul ini vuoilo dell'iter legislativo ostacolato dallo pioggia dogli emendamenti.*'
Più incisiva U quinta parte nella quale il Sigiselo* con parole di notevole forma polemico, affonda la ina analiil nella immoralità AtH Portamento. I deputati, nella colletti vita, hanno subito nn contagio reciproco trascinandosi In una corruzione dalla quale quasi nessuno ai salvo e che afocia nel favoritismo, nella immoralità, nel delitto.4) Vi è qui, prcaumih il mente, l'eco di quanto aveva sperimentato Il Sigitele, con il recenti imo trasferimento del padre do Palermo per avere indicato in un deputato il presunto mandante dì un omicidio: esperienza che forse costituiva il movente psicologico dell'opuscolo contro il par-1 amen tariamo. 5>
Le conclusioni dello scritto sono molto discutibili: l'associazione porta olla mediocrità per la forza di suggestione ohe spegne fatalmente l'impegno individuale. In questo condizioni Panico rimedio sarà quello di diminuire i rappresentanti della nozione (od esempio, egli dice, da 500 a 100) perché e limitando il numero, ò difficile che rimangono fuori ì buoni> e quando i posti sono troppi la zavorra vi entra quasi necessariamente . *> La fragilità di questa tesi e così evidente che non ci soffermeremo su di essa, so non per ricordare che va inserita nell'interno di un discorso puramente teorico* non di un programma politico e che, comunque, non basta per caratterizzare la figura politica del Sighcle, ricca di tante oltre sfaccettature legale non solo alle teorie, ma alla volontà pratica di realizzazione. Ricorderemo soltanto che la richiesta di un governo di tecnici fa un tema caro al positivismo e che le osservazioni fiull'incom-
t) Sostcncro che più. In un dato momento storico, hanno sempre ragione, e i meno hanno sempre torto, e constatare un fatto politicamente innegabile (e fatalmente necessario) ma non giusto ] A. priori quindi, il diritto della maggioranza, applicato come alla noaira vita politica, pare urti con la logica, giacche l'opinione dei più non è in tutti i casi l'opinione migliore . Ibidem, pp* 231-232.
2) Ibidem, p, 231.
3) Ne segue che il Parlamento può in molti casi paragonarsi a un filtro a rovescio: 1 progetti di leggo* anziché migliorarsi, peggiorarono, attraverso tutte quelle fasi cui ai vogliono aaaoggettam . Ibidem, p. 246.
*) * Si forma così a poco a poco una associazione non confessata, latente, incosciente anche, se vogliamo, la quale stende la sua invisibile rete su tutta la vita pubblica. E una potenza che non ai ha il coraggio di nominare, ma che si conosce: è una forza che non si vede, ma che si sente . Ibidem, p. 254.
5) Al fatto ai e già accennato. Gualtiero Sighcle, Procuratore generale del Re a Palermo nell'istruttoria per l'uccisione del marchese Emanuele di Notarhartolo, direttore del Banco di Sicilia, indicava Giuseppe Fontana come presunto esecutore del delitto e l'on. Raffaele Palizzolo quale presunto mandante; il Sighcle immediatamente venne allontanato da Palermo.
A Contro si parlamentorUmo cii-, p. 263.