Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <416>
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In fon* moderale e restrittivo, t-i risposta ri ri) troni (nl fu II piHagglt dalla
prassi aaUWetiilonttnio u qtu-llu delToMnutoalimo olla Dieta di Iiiuibrurk. IWO oli*-, fll talli del 1901, ili iniziativa uolìVn. Qnbnuyr I 'Inpulali tirolesi olla Dieta, i-ì dichiaravano disposti u ri (sentore il progetto autonomi Mi co. Ma nel ghigno dolio tonno unno, con bnuco voltufacrla, osti ni rifiutavano di Ingerire U progetto all'ordine del giorno por la dinciirviouo. La prolnota della popola-ione fa generale mentre 1 deputati troni Ini ad I unni truci'- tornavano alla tattica dell'ostruzionismo. Motivi locali e notivi di politica generalo (la fono prs*Ìone delle rivendicazioni nazionali In tallo lo poni dell'impero) inducevano allora il Governo centrale a sostituire 11 luogotenente del Tiralo conto Merweldt, uomo intransigente. Con il più ragionevole barone Schwantenau, tolto il quale fa com­pilalo o proposto al dopatali trentini un progetto di moderata autonomia, con* tenente pero la clausola che la Vallo di Fatteti rimartene ancora sotto l'ammiro-trazione della Dieta di Innsbruck. I nuovi deputati del Trentino, eletti nel­l'autunno del 1901, decidevano, prima di approvare il progetto, di appellami al paese: la risposto fa il rifiato decito, motivato dalla claotola riguardante la Volle di Fatta, dove perfino il clero al oppose al progetto. Così, sulla boto di nn generoso ma sterile impulso popolare, il Trentino ri ora lasciato sfug­gire la possibilità di ottenere quella autonomia, sia pure in una forma non otti­male, olla quale aspirava da decenni.
L'orticolo del Sighele usciva all'indomani di questi avvenimenti, in un contesto di recriminazioni ed anche di polemiche che ai riflettevano nel eoo scritto, con 1 intento di proporre ali opinione pubblica ita liana ed alle sfere go­vernative un problema che sembrava essere sconosciuto o disatteso dai cittadini e dagli esponenti del mondo politico.
Questo lavoro, obiettivamente giudicato, non aggiunge nulla a tatti gli altri che riguardano la lotta per l'autonomia del Trentino. Lo stesso Sighele affermo, in nota, di essersi servito, per la sua stesura, degli opuscoli del Battisti, del Tombosi e del Riccabona. > In esso, dopo avere dimostrato in base a precise
I) CESARE BATTUTI, Una campagna autonomìstica, Il parlilo socialista e /'autonomia del Trentino, Trento, 1901; [ANTONIO TAMBOM], Alcuni appunti sullamministrazione provincial* Tirolese* Trento. 1901; VITTORIO DK RICCABONA, La lotta per l'autonomia ed i partiti nel Trentino, Trento, 1901.
Antonio Tombosi (1855-1921) esponente trentino del liberalismo; dedito olle attività industriali e commerciali. Presidente dello < Società degli Alpinisti Tridentini e dello Lega Nazionale . Eletto nel 1894 consigliere comunale dì Trento e Podestà dal 1695 al 1900 e dal 1911 al 1913. Deputato olla Dieta di Intubatele e, nel 1901, al Parlamento di Vienna. Durante lo guerra fu internato, arrestato e condannato nel 1916 o 7 anni di car­cere. Pece parte della delegazione italiana alla conferenza della paco di Parigi. Nel 1920 fu nominato senatore del Regno d'Italia.
Vittorio de Riccabona (18*4-1927) nato a Cavoiate ma residente a Trento. Esponente del liberalismo, giurista, fu tra 1 fondatori a presidente dello a Società degli Alpinisti L Tridentini* e tra i fondatori e direttore del giornale .Affo Adige. Dal 1883 al 1903 consigliere comunale di Trento; dal 1884 al 1912 direttore dello Costo di Risparmio di Trento. Nel 1899-1900 deputato al Parlamento di Vienna. Durante la guerra fece parte, o Verona, del <i Comitato d'azione per U Trentino e, a Roma, della a Unione economica nazionale per le nuove provincìe d'Italia . Uomo di cultura umanistica, oltre eoe econo­mico e polìtica, ha lasciate una cinquantina di pubblicazioni. Su Vittorio de Riccabona vedi MARIA GAUHMU. Valerio de Riccabona (1844.1927) Problemi e aspetti del liberalismo trentina cit.