Rassegna storica del Risorgimento
IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
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1974
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uiWtich* la nibordìnaalono) politica od economica dalla pirla Italiana dal TI* rolo, U Slgbelc traccia la Mori dalli loim par l'autonomia, dal 11164, anno de) primo progetto presentalo itila Diala di Imiabruck, agli awnimenllf cui sopra al accennava, lei 1901* Egli ti sofferma < itimi! mi esaminare la forzo partitiche lai Trentino e ad Illustrarne la roaslonl, la praaa di postatone ad 1 programmi futuri noi confronti di nn possibile positivo viluppo dello litania autonomi-sticho. Chiuda il seggio lu disamina dogli lupetti economici elio Inducono a ritenero necessaria l'autonomia, con particolare riguardo alla questione delle tranvia elettriche nulla (pialo, allo fino dal secolo, ara avvampala unu pagania polemica di carattere poli ti ro-n*x tonale.
11 lavoro del Sigitele adempie e grog inmento alle finalità per le q utili è orto: tenere desta, davanti agli italiani, la questione delle terre irredente, mentre il Governo sembra dimenticare la lotta che gli Italiani oggetti all'Austria sostengono in difesa della loro nazionalità. '' Lo stesso tono del saggio che risente più della serena e lucida analisi del Rlccabona che non dello vivacità tulvolta aggressiva del Battisti la scioltezza espositivu, la forza convincente delle argomentazioni sorrette sempre da una documentazione precisa, lo rendevano un ottimo strumento di informazione ed anche di pressione sulle afere politiche italiane. Ma, a parte i contenuti specifici di onesto saggio, importante è il significato che 11 Sighele di alla lotta autonomistica e la sua accettazione convinta delle finalità e dei modi con i quali i più responsabili nomini del Trentino questa battaglia combattevano.
La ciano dirìgente, ed anche la popolazione trentina, pur non rinunciando all'obiettivo di vedere nn giorno il distacco della parte Italiana del Tirolo dai possedimenti asburgici con la conseguente annessione all'Italia sogno che si sperò avverarsi nel 1859 e nel 1866 combatté la sua battaglia risorgimentale soprattutto per ottenere l'autonomia che la svincolane dalla pesante oppressione ideologica, economica e politica, del Governo tirolese. Non era questo nn programma rinunciatario, bensì realistico e strettamente congiunto alle costanti costituzionali e liberali del Risorgimento europeo. I maggiori esponenti del liberalismo trentino, dall'abate Giovanni a Prato2) a Vittorio Riccabonu, guordo-
0 E poiché il popolo ha visto Illanguidirsi a poco a poco la fiamma dell'irredenti no, il governo dal conto suo ba creduto di poterne a poco a poco abbandonare il pensiero. La politica ha messo oggi agli archivi quella questione che per tonto tempo l'aveva occupala e preoccupata . La lotta per l'autonomìa eh., p. 710.
2) Abate barone Giovanni a Proto, nato a Trento nel 1812, residente a Rovereto e morto a Trento nel 1883. Esponente liberale di statura europea, sia per il pensiero che per l'attività politica svetta. Eletto nel 1848 allo Costituente di Franeoforto ed a quella di Vienna e Krenuier, fu strenuo difensore dei prìncipi liberali e contemporaneamente dcl-rontonomia del Trentino. Rieletto deputato al Parlamento di Vienna nel 1873 i fece promotore di un progetto d'autonomia. Favorevole olle leggi confessionali austriache, alle quali diede il suo voto in Parlamento nel 1874, fu obbligato dalla curia a revocare U voto o caverò sospeso a divìnis. Revocalo il voto, si dimise da deputato e si ritiro a vita privata. Fondatore de J7 giorno/e del Trentino nel 1850 e de II Tronfino nel 2868 sostituito dal Nuovo giornata dal Tramino nel 1873. Assertore dello laicità dello Stato, contrario al potere temporale del Papa, perplesso sull'io folli bili là pontificia, sostenitore di una riformo della Oliera, fu all'avanguardia del pensiero religioso oltreché politico. Su questo figura vedasi, In particolare Vadano parlamentare dal Trentino noi 1846-49 a Franco/orto e a Vienna, a cura di P. POOOOTTI-E. BnOL-B. Rizzi, Trento, TEMI, 1948; NICOLETTA CAVALLOTTI, I/abate Giovanni a Proto attraverso ì suoi scritti Trento, Saturnio, 1967; e.
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