Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <419>
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// pr-ristarò palliico di Scipio Sltflwh' 419
l'i-nuiu dell'autonomia 'li'' u parta In questiona nailonala * - egli liti aamtr riconosciuto conio uno ilei (traini eosrnslall del liberalismo democratico1* Per ciò il Si ittiolo ai colloca iiuturulmouia nell'ambito dol Risorgimento trentino I quale reca un contributo ili patriottismo democratico, smussato da ogni *U-'T-mozione naalonelista * perfettamente In accordo ron Iasione dal deputali Ita­liani a Innsbruca, o uì Parlamenti di Vienna, Il etto ttotao Maialerò mJl'aapdto economico della questione richiama la politica tutta cifro o dati concreti che per anni contimi il modo di porro la questione nazionalo noi Conni ((Ilo comunale di Trento do parto di uomini corno l'Osa Mnzzuruna,'* 11 Riccabona o il TambosL
In questo Risorgimento trentino, vivo di valori patriottici od Inalarne con* croio di proposte politiche od economiche, fondamentalmente Impostato in un discorso democrot ico-lìberale, 11 Slghelo HI trovava a caaa propria, anche perché non poteva non rilevare, contemporaneamente, lo epegneril dol potriotiUmo ri* torgimcntale in Italia che egli con acarao raccosto corcava di tenero dento; 11 Trentino lo ripagava .così delle delusioni offerto In territorio Italiano.
Eppure, proprio la pubblicazione de La lotta per l'autonomia nel Trentino. doveva suscitare una polemica per il commonto fattone do,WAUo Adige* 11 quo­tidiano liberalo di Trento, dal quale appariva che il Slghelo aveaae guardato con simpatia alle iniziative dei socialisti, trascurando quello degli altri ponenti politici di parto liberale. " ' II Si gliele, da Roma, in una lunga lettera a Giovanni Pedrotti, prendeva posizione contro l'articolo che tradiva il ano penaiero poli* lieo, non certo consenziente con la ideologia socialista, e puntualizzava. In una cric di interessanti giudizi* il ano parere tu uomini e correnti della vita tren-
') Paolo OM Mazxurana, liberale, podestà di Trento dall'aprile 1872 all'ottobre 1873 e dal dicembre 1881 al gennaio 1895, anno della sua morte. Di eccezionali capacita nel settore economico, attraverso iniziative audaci sorrette da intelligente ponderazione, opero la rigenerazione economica dì Trento dandole uà volto di città moderna. .Su di lui vedi, VITTORIO oc RICCABONA, La lotta par l'autonomia ad i partiti noi Trentino, Trento, 1901, pp. 25-32 e in MARIA GARUARI, Vittorio de Riccabona cìt., il cap. VII. Il a miracolo eco­nomico m di Trento.
3 Lo acritto del Sighelc fu commentato dall'Alto Adige, a. XVII. n. 291, 20-21 di­cembre 1902, in un articolo di fondo, presentato con grande rilievo, dal titolo La lotta per l'autonomia. In esso il direttore del giornale. Il Franquinct, riportava ampi passi del lavoro del Sighelc. esprimendo condensi e dissensi. Ti consenso andava soprattutto alla rilevanza data dal Sighele al carattere legale della lotta per 1 autonomia; il dissenso alle presunte simpatie per il socialismo trentino ed alla affermazione che tutti, liberali compresi, fossero d'accordo nel deplorare il rifiuto del progetto autonomistico proposto da parte tirolese nel 1901. L'articolo non solo determino la reazione del Sighele, ma anche quella di due espo­nenti del liberalismo trentino chiomati in causa, il Bertolial ed il Riccabona. SullVtffo Adige successivo (n. 292 del 21-22 dicembre 1902) l'avv. Pietro Bcriolini pubblicava una precisazione dichiarando che non egli stesso, ma l'avv. Siili aveva affermato che i liberali non erano pentiti del rifiuto: rimaneva pero anch'agli consenziente eoo la diclùaraxionc. Nello slesso giorno appariva niWAIto Adige anche una lettera di Vittorio Riccabona, eitalo dal Franquinct come persona allontanatasi dai liberali. Il Riccabona protestava di non es-sersi staccato né dal Partilo nazionale liberale no dalle cause che esso patrocinava; quanto al progetto d'autonomia, egli lo giudicava una aggressione di tipo pangermanista e perciò ai era dichiarato contrario come appariva dalla lettera già Inviata al doti. Brugnara, depu­tato a Innsbruek e podestà di Trento, lettera riprodotta nel suo scrìtto. Al Riccabona ri­spondeva il Franquinct in un tentativo di chiarificazione. Un'eco della polemica ai trova an­che nella lettera di Rama al senatore Villarì, scritta a Trento in data 28 dicembre 1902, pubblicata In La società Dania Alighieri e Vatiività nazionale nel Trentino (1896-1916), a cura di R. MONTE LEOSB, Trento, Saturnio, 1963, doo. 56, pp. 73-74.