Rassegna storica del Risorgimento

IRREDENTISMO; NAZIONALISMO ITALIA 1908-1913; SIGHELE SCIPIO
anno <1974>   pagina <421>
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/I pensiero politico di Scipio Bighola 421
U problemi di ina università italiana la territorio austriaco aveva svjnil-tnlto imo dei punii programmatici uri In difesa del diritti ustionali, dopo U di tocco dai iMMHHNlinienil asburgici dnllu Lombardi** nel 1859 e dal Vanelo, M1 1866, regioni nelle quali aalalavano due latlUiU un 1 verniiuri al quali adivano ili rudenti Italiani dal Trentino dal Lltorala Adriatico. L'unica possibilità di seguirò dai cerai nella lingua Italiana ara data in Aulirla dalla cattedre parallele di diritto, proso l'università di Iiuulirurk, Istituito nell'anno accademico 186445, Tali corei tendeveno ad essere potenziali da parta italiana, ma anche ò*é parte austriaca in quanto U Governo vedeva nello conceaalonl fatto pretto l'univer­sità di liui-lnu*k la possibilità di opporci In modo intronai gente ad altro ri­chieste, fra le quali quella, primaria, di una università Italiana u Trieste, L'Im­pulito, favorito dalla politica austriaca dato allo sviluppo delle cattedre parallele, aveva portalo alla istituzione di una serie di corni tenuti da un gruppo di in­signi professori italianL Bla il clima di Innsbruck, arroventato dallo scontro naaìonole reao più provocatorio negli ambienti studenteschi, doveva compro* mettere lo svolgimento pacifico dei corvi universitari delle cattedre ricoperte da professori italiani. Nel 1901 gravi disordini orano scoppiati quando il prof. Francesco Mencstrina ' ' avrebbe dovuto iniziare U nuovo anno accademico, di* sordini che ai ripercuotevano nell'ambiente studentesco di Vienna e si ripete­vano ad Innsbruck, nel 1903, in occasione della prolusione del prof. Giovanni Lorenzoni.-u In questa situazione più pressante si faceva l'esigenza di una uni­versità italiana, che l'opinione pubblica richiedeva in modo intranaigento a Trieste. 11 Sighelc, che nel 1899 aveva chiesto di occupare la cattedra italiana di diritto penale presso l'università di Innsbruck, ma era stato ricusato dal Go­verno austriaco per motivi politici od ideologici, si faceva parto attiva con l'or­tìcolo e con l'inchiesta citati (olla quale lavorava intensamente fin dal 1902) per tenere desta davanti all'opinione pubblico questa primaria esigenza degli irre­dentisti trentini e triestini.
Contemporaneamente egli continuava, a Roma, una intensa opera di propa­ganda in favore della questione trentina attraverso l'attività del Circolo trentino > od altre iniziative personali che risultano dalla sua corrispondenza con il Pe drotti. Nell'ottobre del 1903 iniziava la collaborazione al GiornaU d'Italia il giornale fondato da Sonnino nel 1901 e diretto allora dal Bergamini con
curnenuzioni, di ANO:LO ARA, La questuine àcWtmivarùtà italiana in Austria, in /{assegna storica dal Risorgimento, a. LX (1973), pp. 52-88 e 252-280. Per i riflessi della questiono universitaria negli ambienti trentini segnaliamo i documenti contenuti nella cartella E. 13, Università* presso il Musco del Risorgimento in Trento.
) Francesco Mencstrina (1872-1961) di Trento, giurista, lucrale, studioso di storia del diritto e di storia trentina, autore di numeroso e serie pubblicazioni. Dopo la I* guerra mondiale fu avvocato generale a Venezia e poi viccavvocato generale dello Stato. Prestò la sua collaborazione presso 11 Segretariato generale affari civili del Comando Supremo dopo U guerra 1915*18 e, nel 1945, ebbe la presidenza del a Centro Studi del Comitato di Li­berazione incaricalo di redigere il primo a Progetto preliminare di ordinamento autonomo della Venezia Tridentina .
2) Giovanni Lorenzoni (1873-1944) laureato in legge, vicino a Cesare Battisti ed al ftocioBsmo trentino alle sue origini (1894-1895), orientato poi decisamente verso il libera­lismo, pur senza rinnegare alcuni ideali socialisti. Nel 1910 ebbe la carica di segretario del­l'Istituto Internazionalo di Agricoltura a Roma; nel 1924 titolare della cattedra di storia economica e sociologia all'università di Firenze. Mori a Firenze durante la guerra parti­giana contemporaneamente olla figlia Tina, medaglia d'oro per 1 meriti nella Resistenza.
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