Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
<
1974
>
pagina
<
446
>
MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
UN NUOVO MUSEO A RIVOLI VERONESE I
Rivoli (Verona) ha un lUO piccolo Mia Interessante museo. 91 traila di una raccolta di stampe, dipinti, sculture manifesti, documenti libri che 01ust/oo la battaglia ebo ti svolse tra Francati o Austriaci In quella località I] té gennaio 1797, con particolare riguardo olle conseguenze che OMO ebbe al Risorgimento italiano, li museo è tato Inaugurato il settembre dello scorso anno ella presenza delle Amoriu'i e del rapprescntontl delle organizzazioni combaUentìstErbe e culturali di Verona e Milano. Fra le autoriti verone*i: l'Arcivescovo Ausiliare, il Prefetto, il Provveditore agli Studi e il Sovrintendente ai Monumenti; inoltre il sindaco di Rivoli, il console di Francia a Milano, il col. Hècquet studioso di toria militare e in particolare di questa battaglia, il doti. Fernando Beaucour vice-presidente del e Souvenir napolconien > di Parigi e il dott. Mario Raimondo, capo della sezione culturale della nostra ambasciata a Vienna.
Il merito di questa iniziativa e del prof. Luigi Galanti di Milano, il quale, appassionato cultore di studi napoleonici, ha raccolto durante anni di ricerche un cospicuo materiale legato direttamente o indirettamente al famoso fatto d'arme. Particolare interessante: Il trisavolo del prof. Galanti, Francesco, comandava la speronerà e La Carolina che il 19 maggio 1814 trasportò Napoleone da Portoferraio a Pianosa, e il bisavolo Luigi fu uno degli otto rematori che condussero il Coreo a bordo dell'* Incostante * il 26 febbraio 1815. Ciò dà alla passione del prof. Galanti una particolare motivazione.
La mostra è distribuita in un palo di sale, allestite con molto buon gusto dall'arch, Umberto Lombardo; l'esame dei documenti e agevole; la collocazione razionale. L'idea di far sorgere un museo dedicato alla battaglia proprio nel luogo stesso in cui essa si svolse è indubbiamente interessante e merita la più viva attenzione.
Il fatto d'armi di Rivoli rappresenta una splendida manifestazione del genio militare del Bonaparte, all'altezza, se non superiore, delle vittorie di Marengo, Jena, Austerlìtz e Wagram. Napoleone stesso se ne ricordava, anche a S. Elena, con particolare compiacimento e il monumento eretto nel 1808 nella località ne testimonia l'importanza. In sostanza Rivoli (e la mostra lo documenta assai bene) costituisce il coronamento della campagna d'Italia. Infatti dopo la prime vittorie contro gli Austro-piemontesi, che avevano costretto le forze asburgiche a rinchiudersi in Mantova, Napoleone e l'effettivo padrone della Valle Padana, come testimonia una tua lettera (presente nella raccolta) al commissario Saliceti, con firma autografa, del 18 agosto 1796, nella quale si sente un Bonaparte oramai sicuro di te aia sul piano militare lia tu quello politico, al punto di respingere l'invito di recarti a Milano per conferire. Evidentemente in queste circostanze il Bonaparte maturava la tua indipendenza dal controllo del Commissario, il quale tendeva piuttosto a frenare che a incoraggiare l'opero del giovane generale per non renderlo troppo potente. All'Austria, fallito un tentativo di accordo che le consentisse di guadagnare tempo e di riorganizzarti oppure di giungere alla pace (come documentano alcune lettere in