Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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447
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fotocopio *lfl Museo di Guani di Vienna), non ruotava ho tentare iu ori* sitila sruii, affrontando uuu battaglia flap togliesse l'assedio a Muniovu, punto 'biavo delta IUÌ.M.M.', {.ti otiiii vide lu vittoria di Napoleone dm rluict u bui toro J nemico -al tempo, Iniftedando alle formazioni austrtarh* provenienti dalla vaile dall'Adlg* di un irti u quali* che scendevano dal monta Baldo; fu man cosi Impossibile il ricongiungimento dell'armata Importala alla truppe assediate I Mantova,
La battaglia può essoro seguita au un granda plastico al 10.000 che riproduce i luoghi In al aaaa al avolaa ira 11 Garda* U monto Baldo a l'Adige; alcune pianta topografiche ne illustrano Inoltro lo vario funi. In una bacherà la fotocopie del rapporto originalo ralla battaglia o della lettera eoa la quale 11 generalo austriaco Alvine annuncia all'imperatore la conGito. Particolare curioso: mentre la relazione Berthier nulla battaglia fu compilata molto più tardi, nel 1S0S, ma Milla base di teatimonianie dirette, o costituisce uà documento piuttosto ampio dell'avvcnini ento, la fotocopia del n. 128 del Journal de Parli> (27 gennaio 1797) co ne fornisce un resoconto piuttosto sommario. Infatti sotto la rubrica Nouvcllas, Prccis de quttques à/stails donai par Bonaparte daru a lettre daiiu du quartiar generai da RovarbaUa la 28 nivóc al leggo, fra lo notiate di altri contri: < Le 25 e le 26, baiatile de Rivoly, 13.000 prisonniera. Le general Alvinzy, preequo cui, n cu bcaucoup de peine à ae aanver> (p. 513).
In un settore dedicato a Venezia spiccano la riproduzione in fotocopia del testo originalo del trattato di Campoformio, di un'intimazione del Bonaparte al Senato veneziano, di numerosi manifesti relativi all'occupazione francese e alla caduta di Venezia e una lettera originale di Napoleone imperatore al viceré Bcauharnais. Da questi documenti traspare la serie di speranze e delusioni subite da Venezia, ma anche la sollecitudine di Napoleone, divenuto imperatore, verso la citta, perché non venisse ulteriormente umiliata con spoliazioni.
Fra lo altre testimonianze una serio di fotocopie di documenti riguardanti le repubbliche italiane ed il regno d'Italia, manifesti e autografi di alcuni partecipanti alla battaglia (Murai, Berthier, Mossemi). Lo raccolta è completata da stampe, anni e uniformi dell'epoca e da una biblioteca di interesse napoleonico.
Il materiale, oltre alla battaglia di Rivoli, ai riferisce, come appare evidente dai richiami fatti, anche ai periodi precedente e seguente e riveste quindi un eerto interesse per il Risorgimento italiano. Infatti lo scontro, la sua preparazione e le eoe conseguenze rientrano in quel complesso di operazioni che hanno indebolito la presenza austriaca in Italia e hanno pertanto poeto le basi dello futura riscossa nazionale.
Non sarà infine inutile segnalare che il prof. Galanti ha curato anche la pubblicazione di un ciccante catalogo della mostra e concludere sottolineando quanto di meritorio vi e nell'opera dell'ideatore di questo piccolo museo. Si tratta di un privato che a sue spese ha curato la riproduzione di materiale giacente in archivi, biblioteche e musei italiani e stranieri, ha recuperato pezzi originali presso il mercato antiquario, ed ha acquistato, restaurato e arredato l'immobile destinato a raccogliere il tutto. Ciò meritava di essere segnalato.
GIOVANNI PILUNINI