Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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449
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Libri parlodlvi
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ricerche od indagini in questa direttone, soprattutto ora elio ni va più ts>nsibi unente ravvi* odo llateiMM pot (alti o pcmouoggl poco noti od Ignorati noi granila a complesso eoo-erriti della Moria.
PAOLA FUSILLI
GIOVANNI M.vnKOXK, La whiavità nella società ùciliana dell'età madama (Nuova Biblioteca Critica, 1); Caltarmuetta-Roma. Sciascia, 1972, la 8*, pp. VU-34S. L. 6400.
lilntrriwintu problema della schiavitù in Sicilia presentava, aocora In tempi relativamente recenti, molti lati oscuri, anche per quanto riguarda la aoomparaa dal fenomeno. Negli ltìmì anni numcroM ntudi hanno par/ialmcn te colmato queste lacune; un ulteriore notevole apporto è dato dal lavoro del Marrone il quale, oltre a studiare minuziosamente lo svolgimento del fenomeno in Sicilia particolarmente nelle regioni occidentali a partire dal Basso Medio Evo, lo inserisce nella storia politica, sociale ed economica dell'isola.
Il nucleo centrale della ricerca riguarda il momento per cosi dire e aureo del fenomeno, cioè U periodo compreso fra il XV ed il XVH secolo, anche se proprio nel '600 l'A. vede l'inìzio della lenta e progressiva decadenza della .schiavitù. Questa decadenza e collegato alla generale crisi economica che colpi la Sicilia, sostanzialmente per colpa dell'errata politica spagnola In campo agricolo, erisi che non poto essere sanata neppure dal breve regno di Vittorio Amedeo II di Savoia, né dal successivo dominio austriaco: quest'ultimo, in verità, cercò di Introdurre riforme sostanziai mente positive, ma case, proprio per essere codi tardive, risaltarono, in ultima analisi, dannose. L'andamento della schiavitù subì in maniera netta le conseguenze di queste involuzione economica; 11 numero degli schiavi decrebbe fortemente dapprima nel piccoli centri ed infine nelle medie e grandi città. L'A. nega, però, l'ipotesi che nel '700 sia avvenuta la definitiva scomparsa del fenomeno: inulti, ae ì riveli relativi ad alcuni comuni della Sicilia occidentale farebbero propendere verso questa tesi, altri documenti dell'epoca In particolare numerosi atti notarili testimoniano in maniera irrefutabile come la schiavitù aia soprawiseuta fino ai primi anni del se**. XXX.
Il volume e preceduto da un'acuta prelazione di Virgilio Tilone.
GABRIELLA CIAMPI
ReZocóes diplomàtica* da Partugal con: a Santa Sa da Kevolucào Francata a Bonapartc (1790*1803), a cura di EDUARDO BKAZAO, 3 voli.; Lisboa, Aeademia Internadonal da Cultura Portugucsa, 1973, in 8*, pp. 513, 552, 499. S.p.
Si é avuta occasione tempo fa di segnalare su queste stesse pagine (nel fase. 1 del 1973) fattività di studioso di Eduardo Brazao, già ambasciatore del Portogallo prese la Santa Sede, la cui opera [e chiediamo venia per l'autocitarJone dalle suddette pagine] di storico merita particolare segnalaxionc in Italia. L'attenzione del Brazao per l'Italia non e peraltro che un aspetto anche se uno dei più importanti della sua attività, la cui caratteristica e appunto quella del diplomatico che ritiene proprio compito completare la missione ufficiale con la ricerca e lo studio consentiti e offerti dalle circostanze, per contri-
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