Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <524>
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W Giovami Cadolini
sopra un'estesa fronte da Pavia al Lago Maggiore. Vedemmo Guer­razzi e Montanelli, nel periodo dell'Armistizio Salasco, durato più di sei mesi, occuparsi della Costituente; e immemori del motto Innanzi tutto fuori lo straniero non curarsi di reclutare milizie. Altri valenti scrittori fomentarono 3 discordia predicando la federazione, senza comprendere che nel momento di creare un nuovo ordinamento, tal forma di Governo rendeva impossibile la costitu­zione di un forte esercito. Altri esempi storici si potrebbero citare per confermare il principio che i filosofi e gli uomini di lettere non divennero mai ordinatori di guerre. Si ricorda con ammira­zione la energia con la quale il dotto Carlo Cattaneo, durante le cinque giornate, impedì che il Governo provvisorio di Milano ac­cogliesse una proposta di armistizio dal generale austriaco ; ma in quel giorno lo scrittore era un combattente non un ordinatore di eserciti.

Sei contribuire alla compilazione della storia degli avvenimenti che preparavano la meravigliosa opera del Risorgimento nazionale, fJL primo .dovere si è quello di chiarire per intero la verità, il che saetta specialmente a coloro che assistettero dal princMpio alla fine allo svolgimento degli avvenimenti, perchè spesse, vòlte certi fotti e le cause che li prepararono, si accertano progressivamente.
Il dovere di rivelare per intero la verità-, .impóne pur quello di dimostrare quanto G. Mazzini fu grande nel Pernierò, che per­ciò gli è dovuta la etema riconoscenza degli Italiana che dalla nazione sia sempre venerata la memoria di lui, sebbene nella Azione siasi rivelato, come tutti i filosofi, impotente e perturbatore perchè acciecato da indomita passione. Fu uomo grande, ma non perfetto ; e cadono in un errore intellettuale e morale coloro i quali del nome di lui fennb una bandiera.
Giov. CADOLINI Senatore.