Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno <1974>   pagina <451>
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Citstrrs CARFANI, tettar* Ulli9 m ImUtk 7W*Ai Alkrimè (IBOà-IW), mn di
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I* lettere Inviate ti-tl uiusicuta Cluavppe Garpeat alla aobtiduuu* venr/lu/m Isabella Teoloehl Albfìul Uni noia per l'Uiute rito SUM'ÌIO In Pascolo furon M-rilu duratila il lungo MiggUiruu lei Carponi olla co?In viennese) duve evinti, alitila rivestilo quale!* lite*-rieo ufficiai*, anche M questo punto malgrado lo ricerche fatto dal CiauipinJ, non è alato chiarito.
Il c>i'.v.:-;it>, por lo più rivolto ad nr noni unti liti irrori alienamente personali. * i/> ricamcnie Interessante wr U quadro eh* l'An rigido conferva toro e fervidi* sostarli loj< della monarchia asburgica, fa della simulane pollile* dal primi due dreniti! *M e. XIX.
LV*pericnza napoleonica è U principale, se non l'unico tema politico, della latta la questione: la presenza di quel cono così 11 Carponi definisca eoa disprezzo Boua-parle domina la corte viennese e assume lupetti angosciosi eoo l'avvicinami dei tragici avvenimenti degli anni 1814-1815. Bolo* netta la spasmodica attesa di tutti gli anllnapo-Iconici primo lo stesso Gurpani che l'imperatore frane* subisca la sconfitta defini­ta.i permettendo U ritorno dal Borboni al loro trono. Legittimista convinto, U mualcUta veneto vedo nella cosa d'Austria U perno su cui gira il ajatema politico di tutta l'Europa. All'indomani dal crollo definitivo dell'impero napoleonico del conseguente ristabilimento dell'equilibrio europeo sancito dal Congresso di Vienna, il Carponi al mostrerà atrenuo ad indubbiamente Incero difcruore del mantenimento dello afefu quo contro ogni tentativo di sovvertimento.
GABKULLA CI AMI-I
Vaccàie CflM romane Case, palarttti e personaggi negli aitimi duo èrcoli della Roma papato* Lunario Romano 1973, a cura del Gruppo dei Cultori di Roma; Roma. 2973, in 8*. pp. 466 con VL e tav. L. 10.000.
L'architettura od il Seicento fanno naturalmente la parte del leone in una pubblica* rione come questa (e talora con una impostazione tecnicìstica ed un'andatura a schedo che non consentono gli auspicabili risultati sintetici) ma non tanto da non fornire- anche in questa sede, tematicamente e cronologicamente abbastanza distante, spunti e suggerimenti di un certo interesse.
Duo vorrei segnalarne immediatamente, solo indirettamente connessi, è vero, con la prospettiva urbanistica del volume, ma che nel campo storico sono suscettibili di ampio e doveroso approfondimento, U Napoleone Parboni che ci viene presentato dal nipote Pietro Millo sfondo delle cose e degli opifici della Lungaretta che furono teatro del sanguinoso episodio del 1867 e del tragico sacrificio di Giuditta A munti (tutto il repubblicanesimo tax-domamniano e poi possibilista romano, e più precisamente trasteverino, del Parboni, ap­punto, e di Bartolomeo Filipperi, che approderà all'incrollabile egemonìa elettorale di Barrila! ed a quella* immaturamento troncata dalla morte, di Pilnde Mozzo, meriterebbe uno studio accurato anche sotto il profilo sociologico, in sfumatura rispetto all'astensionismo dell'Albani ed alllntranaigentismo di Federico Zuccori) ed 11 Gaetano Moroni che Nello Vion simpaticamente ci evoca, indaffarato ed operoso fino agli anni del trasformismo, nell'appartamento del palazzo Carpegna Oggi tutto scombussolato tra la Sapienza e il Senato (una valutazione del contributo erudito del Moroni, a cui tutti noi abbiamo latto assidua­mente ricorso, sarebbe preziosa non solo nel quadro di tutta la coltura antiquaria romana dell'epoca, ma anche sul piano politico, ad individuare e giustificare da un lato le stronca­ture del Belli e del Pianeiani, dall'altro la comprensione cordiale, sottolineata dall'A., pur da parte di avversari quali il Silvagnl ed il Giovagnoli).
Naturalmente, questi sono soltanto i suggerimenti più cospicui ed omogenei che ven­gono fuori dal fitto volume, ma altri numerosi so ne possono indicare.
Cosi ad esempio la ripresa, da parte del Ghetti, dei dati del De Felice sulla localiz­zazione dei fabbricanti di panni al Glubbonarì pub avviare un discorso sull'effettiva rispon-