Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
anno
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1974
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pagina
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452
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Libri - iptirtwllcl
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Coti U granii* coli'ni romano e mcrUllunula del 11)1)7, quello ilt Lesipardi dj iNrari ntao A* ina, per Internivi ci, ritardato dal Becchetti, riproposi* il prublrma di sa vaJuU/ clfcttìv(unenti) lorica (a nevesaarlumiuiti) lnlrriUripIinare) d>IU grandi cyideuiir, iU gea* IftttUi* agli studiosi dal costume o agli apologeti Ielle iatUuxkml uarifaiiv.
Goal U patriottismo a ilol Barnabiti di S, Carlo, rammentalo dal Beai nd aeati*** di uu'appMstortata evocazione a giani coir u* a, andrebbe Indagato al di la della suggcrlioscc uk Ugo Datai (ma anche li carili nulo Lambruschinl tn barnabita!) In una difficile studiai della ricca eredità culturale a politica di questi religiosi.
Gau lo storia dai Costa, dal loro appalti, dulie loro specula/ioni fondiaria inarcJiigian * ferroviaria ostiensi, fino all'ospitalità repubblicana a Garibaldi, ondrchLe ricostruita accuratamente ed esemplarmente eomc un modello dal a gencrono laico, al di là deli* arguta pagina che lo Carrara* dedica al geniale Nino.
Caat gli a uccelli migratori scandinavi di cui paria immaginosamente lo Hartmann a proposito del cenacolo artistico raccoltosi attorno al Thorvaldscn nella prima metà dwl-rOttoccuto tra via Gregoriana e via Sistina andrebbero una buona volta raccolti in una prospettiva unitaria, che superasse U frammentarismo e l'Individualismo bolwmivnt. par dira meglio che coaa la a romanità a liberalmente dischiusa dal Consalvi ha detto a questi eretici ani piano del costume e della società, al di là del miti dall'Urbe.
Cosi la * controluce delincata da Emilia Morelli tra conventi burocratizzati a prime pietre ministeriali, nella Roma posteriore al 1870. andrebbe afumata e documentata oasi aul piano funzionale come su quello ideologico, la terza a (o quarta che foaaa) Roma in-! duslrialiatlea di Sella e l'anticlericalismo e la i conciliazione silenziosa a e la speculazione edilizia, in un viluppo non facilmente districabile.
Ed infine, tanto per fare provvisoriamente punto (ma nel campo deU'anliqaaria al Moroni andrebbe accostato almeno il Cancellieri rammentato dal De Malici) i motivi della polemica contro Filippo Rnguzzini, l'elegantissimo e dlscuuo sUtcmatore della piazza di S. Ignazio e deU'ospcdnlo di S. Gallicano, andrebbero ricondotti non solo al classicismo della prestigiosa accademia di S. Luca e del Milizia, ma a tutta la querelle sui beneventani che avvelenò il pontificato di Benedetto XIII ed il decennio corsiniano successivo, ama sorta di a buzzurri anta luterani che andrebbero attentamente ricostruiti al di là del loro aspetto di camarilla, e dei quali giusto un secolo più tardi un concittadino illustre, 11 cardinale Pacca, nella corrispondenza col nipote Orazio, ai preoccupava di precisare la personalità e rivendicare le benemerenze.
Molto lavoro, dunque, e conferma che il a eulto di Roma non è una formula mal un posso dal fondo inesauribilmente affascinante.
R,urr.u: CoXAPlarnu
GUIDO OI.IWIM. IM coltura filosofica napoletana de/rOltoccnto; Bari. Laterza, 1073, in fi*, pp. XXV-696. L. 9.300.
Questo poderoso, ben scritto, documcntatissìmo, studio dell'autorevole discepolo dal Garin (nel quale ai raccolgono 1 suoi già ragguardevoli contributi dell'ultimo decennio) riproduce con sintomatica fedeltà pregi e Umili del maestro fiorentino, ÓA un lato un'attenzione vigile alla a totalità a sociale del mondo donde la speculazione filosofica prende vita ed acquista giustificazione (benché gli approcci propriamente politici non superino lo scolasticismo, o quelli economici, assai originali come metodo, pervengano ad una riduzione obiettiva, che non sapremmo condividere, della tradizione Indigena, non coinvolta nella rivoluzione e nell'esilio, da De Augustìni a De Cesare), dall'altro un ripercorrimento sostanziale dell'iter crociano e gcntilìano cosi anatcmlzzato in linea di principio, gli inteiict-