Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO DI RIVOLI VERONESE
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1974
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RAfriaui Counara*
SatVAToaJI CANDIDO, 41 rìaaluxiona riogranoVn** ne! carteggi inedito di <lw giarnaUaxi monìnìgmi; Luigi Battetti C. B. Cuneo (1B37-1840J eoa prefazione di Salvo Ma* AcUone; Firenze, (Centro di ricerche per l'America Latina del C.N.K.), Valmaruna. 1973, in 8*. pP. 251. L. 4.000.
l-i coltre di nebbia che avvolge l'emigrazione polìtica italiana in Sugl'America dal-l'ìnicio degli anni trenta sino alla fine degli anni quaranta, centrata ino ad oggi nula àV (un egemone di Garibaldi - ai pensi alla famosa rielaboraxìone letteraria delle Memorie del nizzardo fatta da Alessandro Dumas padre, nella quale il periodo sud-americeno aetmn toni particolarmente coloriti comincia, aie pure parzialmente, a sollevarsi. Ci ai comincia a rendere conto che la parte occidentale dell'America Latino è stata ani finire della prima metà del eoe. XIX teatro d'azione di una delle più ottave colonie politiche maarimane: a Rio de Janeiro e a Monterideo soprattutto, ma anche a Buenos Aires, in questo periodo. casa assume notevoli proporzioni che le consentirono di imprimere il proprio marchio alle guerre cocobattute in questa parte dal mondo, in nomo dell'in di pendenza, della lanetta, delia nazionalità*
Una pan parte del merito dà questa nuova visiona deirejnigraziooe Italiana in Sud-America va certamente a Salvatore Candido che. da un quindicennio, ci presenta una serie di volumi e di saggi, densi di informazione documentaria di prima mono, attraverso i quali egli ha ricostruito e contìnua a ricostruire, in termini scientìficamente validi, la lealtà polìtica mazziniana al di là del l'Atlanti co. Candido ha vissuto a lungo in America del Sud ad ha quindi avuto modo di fare ricerche dirette negli archivi dei pacai in cui più corposa, più attiva e più contante, dal Brasilo, all'Uruguay, all'Argentina, si manifestò l'azione ideologica e politica degli emigrati italiani; queste sue ricerche hanno dato tratti copiosi: sono venuti fuori innanzi tutto mteresaantisaimi documenti come il carteggio corso per oltre un dìciottennio, dal 1846 al 1864, tra Giuseppe Martini e Filippo De Boni (Un carteggio inedito di Ctuatppe Mozzini con Filippo De Boni, 1846-1804, in Bollettino delia Dotata Mazziniana, Pisa, I960, a. 2, 1961, nn. 1-2, 1962, nn. 1-2). Un'altra nutritissima documentazione inedita o poco nota e precisamente alcune Carte del Gabinetto di Polizia di Torino e di Genova per gli anni 1835-1839 contenuta in un altro saggio apparso nel 1968 (f/astone mazziniana in Brasile ed il giornale Le Giovane Italia a di Rio da Janeiro (1836), in Bollettino dalla Domita Mazziniana. Pisa, 1968, n. 2), che ci consente di renderei conto della effettiva consistenza dei gruppi mazxiniani nella capitale del Brasile e fa assumere connotati precisi alla figura dell'animatore della e congrega di Rio de Janeiro, G. B. Cuneo, nota sino ad oggi soprattutto per i riferimenti contenuti nell'epistolario di Mazzini, e ci dà informo/ioni meno aleatoria augii nlEliati a questo gruppo politico, come il livornese Cesare Corridl e Giuseppe Stefano Grondone, fondatore quest'ultimo nel 1834 di una società segreta di ispirazione carbonara, la Società filantropica italiana >. Grappo abbastanza compatto ed Ideologicamente evoluto, se riusciva a pubblicare, sotto la direzione di Cuneo e Corridl, un giornale dì pieno impegno politico come La Giovane Italia. Purtroppo a tutt'oggi non al e reperita neppure una copia del numeri di questo giornale, né negli nr-